• Home
  • Chi siamo
  • Il nostro sito web
Future Time Security blog
Menu
  • Home
  • Chi siamo
  • Il nostro sito web
Home  /  Sicurezza Informatica  /  Il tuo software sandbox è stato violato?

Il tuo software sandbox è stato violato?

Anche le soluzioni di sicurezza più sofisticate possono essere violate e un software sandbox non fa eccezione. I malware più recenti, infatti, hanno portato alla luce un difetto intrinseco nel concetto di sandbox. È ora di ripensare a come disinfettare i file in arrivo?

Le sandbox esistono dal secolo scorso e sono giustamente considerate un pilastro della moderna sicurezza informatica.

Fedele al suo omonimo nel mondo reale, una sandbox è un’emulazione realistica di un ambiente reale. Nella sandbox dei bambini, questi possono giocare a costruire in un ambiente controllato e sicuro. Il compito di un software sandbox è infatti mantenere separati i programmi in esecuzione, riducendo così il rischio che codice dannoso si infiltri nei sistemi reali.

Le sandbox sono state progettate per consentire agli sviluppatori o ai professionisti della sicurezza di eseguire codice non attendibile o non testato, e hanno svolto bene il loro lavoro nel corso degli anni. Ma i recenti progressi nel malware hanno messo in luce una vulnerabilità strutturale nel modello sandbox che i fornitori potrebbero avere difficoltà a risolvere.

Recentemente è stata scoperta una nuova variante del famigerato ransomware Locky (che ha devastato decine di migliaia di aziende e privati ​​dal 2016). Questa variante mette in discussione l’efficacia delle difese basate su sandbox contro le infiltrazioni di file dannosi. Successivamente è emerso che anche una versione scoperta prima di Locky, avrebbe fatto lo stesso.

Nella variante precedente, scoperta nell’aprile 2017, Locky era subdolamente nascosto in una macro all’interno di un documento Word, che a sua volta era annidato all’interno di un file PDF. Il ransomware si attivava quando il PDF veniva scaricato e l’utente cercava di aprire il documento di Word tramite Acrobat Reader. Il documento Word conteneva ingegneria sociale che tentava di convincere l’utente ad abilitare la modifica. Una volta abilitata la modifica, veniva eseguita una macro VBA e, quindi, attivato il ransomware.

La variante attuale porta il modello appena descritto a un livello superiore. Utilizza un meccanismo di nidificazione simile, ma il malware viene attivato solo quando l’utente chiude il documento di Word, non quando abilita le macro.

Stare al passo con i malware

È chiaro che Locky, e probabilmente altri malware, rappresentano un passo avanti rispetto ai modelli legacy come il sandboxing. Le sandbox utilizzano ancora il rilevamento del malware basato sul comportamento, il che significa che un’operazione dannosa deve essere osservata durante l’analisi di un file affinché il sistema possa dichiararla una minaccia.

Il problema è che il paradigma sandbox semplicemente non è in grado di gestire il livello di sofisticazione che stiamo vedendo nei recenti attacchi di malware come Locky. Questi strumenti tradizionali basati sulla firma e sulla reputazione utilizzano tecniche progettate per combattere minacce ormai obsolete. Ora la sfida è contrastare gli attacchi di malware distribuito (DMA) in cui il codice malevolo è suddiviso in più file o gli attacchi malware vengono crittografati (EMA).

Per proteggere i file in arrivo da qualsiasi minaccia, nota o sconosciuta, è necessario un paradigma diverso. Content Disarm and Reconstruction (CDR) è il paradigma giusto per affrontare questa sfida.

Content Disarm and Reconstruction

La tecnologia Content Disarm and Reconstruction è la soluzione ideale per proteggere da tutti i tipi di attacchi di malware provenienti dai file in arrivo. Le soluzioni CDR avanzate come quelle di ODI-X eliminano il codice dannoso e restituiscono file puliti e perfettamente funzionanti.

Il CDR ricostruisce effettivamente i file che entrano nell’organizzazione per evitare infiltrazioni di codice dannoso, creando una replica nuova e pulita di qualsiasi file. Le repliche CDR contengono tutte le funzionalità del file originale, senza codici nascosti o incorporati che potrebbero mettere a rischio gli utenti. Le soluzioni CDR, invece di bloccare i file sospetti, che paralizzano sia l’esperienza dell’utente che la produttività, consentono agli utenti di continuare a lavorare in sicurezza e senza interruzioni.

Può CDR sostituire completamente le soluzioni sandbox? Per i file di contenuto, che costituiscono la stragrande maggioranza dei file condivisi all’interno e tra le organizzazioni, sì. I fornitori di CDR come ODI-X supportano l’intera gamma di documenti Office, PDF, immagini, file di archivio e file multimediali.

Detto questo, le organizzazioni che ricevono regolarmente file non di contenuto, come gli eseguibili, ad esempio, e non possono bloccare questi file come parte della tua politica di sicurezza, potrebbero comunque trovare una sandbox efficace.

La linea di fondo

La tecnologia e le soluzioni sandbox sono fortemente limitate nella loro capacità di proteggere dal malware nei file di contenuto in arrivo. Data la crescente sofisticazione di malware come Locky, è tempo di ripensare a come CDR può disinfettare meglio i file in arrivo.

Condividi su
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
 Articolo precedente Riprendere la propria privacy da Instagram
Articolo successivo   Le estensioni di terze parti per Facebook, Instagram e altri hanno infettato milioni di profili

Articoli Simili

  • True CDR: la prossima generazione di strumenti per la prevenzione dei malware

    Dicembre 30, 2020
  • Tecnologia Odix

    Dicembre 28, 2020
  • Le estensioni di terze parti per Facebook, Instagram e altri hanno infettato milioni di profili

    Dicembre 23, 2020

Lascia un commento Annulla risposta

Cerca

Social Media

  • Connect on LinkedIn

Articoli Recenti

  • True CDR: la prossima generazione di strumenti per la prevenzione dei malware Dicembre 30, 2020
  • Tecnologia Odix Dicembre 28, 2020
  • Le estensioni di terze parti per Facebook, Instagram e altri hanno infettato milioni di profili Dicembre 23, 2020
  • Il tuo software sandbox è stato violato? Dicembre 22, 2020

Commenti recenti

  • Avast: fake Malwarebytes utilizzato per distribuire CoinMiner - LineaEDP su Falsi file di installazione di Malwarebytes che distribuiscono coinminer
  • Avast: fake Malwarebytes utilizzato per distribuire CoinMiner su Falsi file di installazione di Malwarebytes che distribuiscono coinminer
  • Scoperte su Google Play Store 47 app malevole scaricate 15 milioni di volte – Secondamano l'originale su Avast scopre 47 app malevole su Google Play Store, scaricate 15 milioni di volte
  • Lara su Quando l’amore diventa un incubo: le truffe su siti di dating online
  • Cyber warfare: tecniche, obiettivi e strategie dietro gli attacchi “state-sponsored” | Agenda Digitale su BackSwap l’innovativo Trojan bancario che introduce nuove tecniche per svuotare i conti delle vittime

Archivi

Categorie

  • Comunicazioni
  • Malware
  • Senza categoria
  • Sicurezza
  • Sicurezza Informatica
  • Suggerimenti tecnici
  • True CDR: la prossima generazione di strumenti per la prevenzione dei malware

  • Tecnologia Odix

  • Le estensioni di terze parti per Facebook, Instagram e altri hanno infettato milioni di profili

  • Il tuo software sandbox è stato violato?

  • Riprendere la propria privacy da Instagram

© 2001 - 2020 - Tutti i diritti riservati. I marchi usati nel sito sono registrati da Future Time S.r.l. Tutti gli altri nomi e marchi sono registrati dalle rispettive aziende. Future Time S.r.l. © 2001-2020. P.IVA 06677001007
Questo sito usa i cookie, anche di terze parti, per offrirti una navigazione in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni puoi accedere alla nostra cookie policy, dove potrai negare il consenso ai cookie, seguendo l'apposito link. Se continui la navigazione sul sito acconsenti all'uso dei cookie.
Ok, accetto Cookie policy
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessario
Sempre attivato

Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.

Non necessario

Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.