Avast Threat Labs rileva che, così come i tassi di violenza domestica sono incrementati durante il lockdown, anche le minacce digitali alla privacy e alla sicurezza personale sono aumentate da quando sono state messe in atto le misure anti Covid.
Avast ha riscontrato un aumento del 51% nell’uso di spyware e stalkerware da marzo a giugno 2020 rispetto al periodo gennaio/febbraio dello stesso anno.
Negli Stati Uniti, da marzo, Avast ha protetto oltre 3.500 utenti da app in grado di spiare, principalmente stalkerware, con una media mensile in crescita del 62% rispetto ai primi due mesi dell’anno. Lo stalkerware è un tipo di software non etico che consente alle persone di tracciare la posizione di qualcuno, accedere a foto e video personali, intercettare e-mail, messaggi e comunicazioni di app come WhatsApp e Facebook, nonché intercettare telefonate ed effettuare registrazioni nascoste di conversazioni su Internet, senza la conoscenza o il consenso della persona spiata.
Questa crescente minaccia digitale identificata da Avast fa da sfondo a un aumento della violenza domestica avvenuta durante il lockdown, definita “epidemia ombra” del coronavirus da Phumzile Mlambo-Ngcuka, direttore esecutivo di UN Women.
Alcuni ricercatori negli Stati Uniti hanno recentemente pubblicato uno studio accademico che esamina l’impatto della crisi COVID-19 sulle richieste di intervento della polizia per violenza domestica. Secondo il rapporto, la pandemia ha portato a un aumento del 10,2 per cento delle chiamate per questo tipo di violenza, incremento iniziato prima che fossero messe in atto le misure restrittive ufficiali di rimanere a casa. Questo incremento non è ristretto ad un particolare gruppo demografico ma sembra coinvolgere famiglie senza una precedente storia di violenza domestica.
L’aumento dei dispositivi connessi e la disponibilità di spyware e stalkerware sono un altro modo per gli utenti di esercitare il controllo sulle vittime che non sono state in grado di lasciare la propria casa a causa delle misure preventive di contenimento del coronavirus, secondo Erica Olsen, direttore del progetto Safety Net di NNEDV(National Network to End Domestic Violence), un’organizzazione dedicata alla creazione di un ambiente sociale, politico ed economico in cui non esiste più violenza contro le donne.
“Lo stalkerware, progettato per funzionare in modalità invisibile senza notifica permanente all’utente proprietario del dispositivo, offre agli stalker uno strumento robusto e invasivo per perpetrare molestie, e abusi”, ha affermato Olsen. “Questo può essere terrificante e traumatizzante per la persona. Inoltre, aumentano i rischi significativi per la sicurezza quando consentono alla persona violenta di rintracciare e localizzare la vittima senza il suo consenso o conoscenza. Ci sono stati diversi rapporti che documentano il maggiore rilevamento dello stalkerware durante il lockdown, che potrebbe essere indicativo di un maggiore accesso ai dispositivi personali durante il blocco oppure indicare un abusatore che aumenta o cambia la sua tattica se la vittima ora è effettivamente fuori casa più spesso, come ad esempio nel caso di un operatore sanitario”.
Jaya Baloo, CISO di Avast ha dichiarato: “Lo Stalkerware è una categoria di malware domestico in grande crescita, che ha implicazioni inquietanti e pericolose. Mentre gli spyware e gli infostealer cercano di rubare dati personali, lo stalkerware è diverso perché ruba la libertà fisica e online della vittima. Solitamente installato segretamente sui telefoni cellulari da coniugi, ex-partner, cosiddetti amici e persino genitori preoccupati, lo stalkerware traccia la posizione fisica della vittima, monitora i siti visitati su Internet, messaggi di testo e telefonate, minando la libertà fisica e online di una persona. “
“In tutto il mondo il numero di casi di violenza domestica è aumentato costantemente durante il lockdown e ciò rispecchia anche quello che è successo nel mondo digitale. Ci impegniamo a fare tutto il possibile per proteggere i nostri utenti da questa crescente minaccia “.
È da notare che oltre all’intera gamma di spy e stalkerware, Avast ha monitorato anche una serie di app relative a COVID-19 progettate per spiare gli utenti, che hanno raccolto più informazioni sui propri utenti di quelle necessarie per funzionare.
Questo aumento di spy e stalkerware dal marzo 2020 non si limita solo agli Stati Uniti poiché Avast ha protetto oltre 43.000 utenti da tali malware in tutto il mondo. Dati specifici per paese indicano che 3.531 utenti sono stati presi di mira negli Stati Uniti, 3.332 in India e 3.048 in Brasile.
Per mitigare la minaccia dello stalkerware, il team di Avast ha fornito alcuni passaggi semplici e attuabili:
Regola n. 1: proteggi il telefono da qualsiasi accesso fisico non autorizzato
Gli smartphone vengono spesso lasciati non protetti dai loro utenti. Secondo Pew Research, oltre un quarto degli utenti di dispositivi mobili non ha alcuna protezione dello schermo di blocco sui propri smartphone e poco più della metà non utilizza né le impronte digitali né i codici PIN per mantenere i propri dispositivi privati. Questo rende semplice per un partner violento installare segretamente lo stalkerware senza essere notato. Allo stesso modo, non prestate il telefono sbloccato a nessuno a meno che non vi fidiate completamente delle loro intenzioni. L’installazione di un’app stalkerware su un dispositivo può richiedere meno di un minuto.
Regola n. 2: installa un buon prodotto antivirus tradizionale sul tuo telefono cellulare
Un buon antivirus mobile tratterà lo stalkerware come un PUP – un programma potenzialmente indesiderato – e ti darà la possibilità di rimuoverlo. Un prodotto di sicurezza mobile come Avast Mobile Security proteggerà il tuo dispositivo mobile dallo stalkerware oltre ad altri malware e app potenzialmente dannose. Lo scorso anno Avast ha collaborato con Google per rimuovere otto delle più grandi app di stalking dal Play Store e continua questo lavoro man mano che emergono nuovi sviluppi nello stalkerware, contribuendo a mantenere gli utenti e i dispositivi un passo avanti rispetto alle minacce.
Regola n. 3: cerca i servizi di assistenza per le vittime
Se non ti senti al sicuro, fidati del tuo istinto e se hai bisogno di ricevere aiuto e supporto rapidamente, non esitare a cercarlo. Organizzazioni come Operation Safe Escape possono aiutare.
Operation Safe Escape è un’organizzazione di supporto alle vittime che fornisce un valido aiuto per le vittime di violenza domestica e abusi e può aiutare con problemi di sicurezza personale, fisica e digitale. Se ritieni che il tuo dispositivo sia stato compromesso dallo stalkerware, evita di usarlo per contattare l’assistenza. Se sei in grado, usa un dispositivo anonimo come un computer della biblioteca o il telefono di un amico per evitare di avvisare lo stalker.



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