Google, Bing, Yahoo, Yandex e Baidu sono alcuni dei principali motori di ricerca del mondo e fungono da punto di partenza per milioni di utenti di Internet in cerca di informazioni. La maggior parte delle persone probabilmente non naviga oltre le prime due o tre pagine dei risultati di ricerca, motivo per cui i proprietari di siti Web mirano a far sì che il loro sito appaia tra i risultati migliori, per incrementare i visitatori. Questo avviene attraverso l’utilizzo della SEO, ovvero la tecnica di ottimizzazione dei motori di ricerca.
Anche i truffatori si sono resi conto che possono utilizzare la SEO e che se i loro siti Web appaiono più in alto nei risultati dei motori di ricerca, troveranno più vittime.
Ma come?
Tutto inizia con una semplice ricerca su Internet, di quelle che in media gli utenti fanno diverse volte al giorno sui più disparati argomenti. Inserendo alcune parole chiave nella casella di ricerca, il risultato potrebbe includere semplici siti Web creati solo per essere facilmente indicizzati ed elencati dai motori di ricerca. Per il seguente risultato, abbiamo cercato film online con sottotitoli in rumeno.

Tutti i siti Web di truffa sembrano simili. L’unica differenza sono i marchi target. Il codice sorgente del sito Web mostra chiaramente lo sforzo di rendere le pagine Web semplici quanto più amichevoli alla SEO.

Esempio di sito ben strutturato per la SEO
Il design semplice con solo testo e immagini non è pensato per gli occhi degli utenti. Lo scopo di questo sito è nascosto, come sempre, nel codice sorgente.

Rating falso
La prima occhiata mostra un codice fisso per creare l’aspetto di recensioni positive dei prodotti Google nei risultati di ricerca avanzata. Le informazioni statiche allegate sono più evidenti tra gli altri collegamenti nei risultati di ricerca (seconda illustrazione).
Il codice sorgente mostra anche un import di javascript fortemente offuscato che rileva le impronte digitali dell’utente prima di reindirizzarle al sito della truffa.
![]()
Import di uno script offuscato
L’offuscamento del codice sorgente utilizza molti cicli di funzioni, che essenzialmente costruiscono il codice sorgente finale parola per parola.

BaatKw variabile carica i valori offuscati durante la valutazione degli script

I motori di ricerca target
Il Redirect

Durante la valutazione degli script gli utenti vedono un’immagine di caricamento semplice
Quando si clicca sul collegamento nei risultati di ricerca di Google, l’utente, per un breve momento, vede una semplice immagine di caricamento prima che il sito rimandi ad una delle pagine truffa preparate che può contenere ad esempio un falso questionario che chiede di rispondere ad alcune domande per avere la possibilità di vincere l’ultimo modello di iPhone. O un semplice gioco in cui si aprono regali. Stiamo vedendo molti domini appena registrati il cui unico scopo è ospitare contenuti truffa.

Un esempio di sito truffa

Dopo aver risposto a tutte le domande, il sito Web agisce come se stesse valutando le risposte e quindi, sorpresa sorpresa, l’ignaro utente risulta vincitore. Per rendere il sito ancora più convincente, i truffatori inseriscono molti falsi commenti su Facebook in cui gli utenti descrivono i loro nuovi telefoni. I testi delle pagine sono tradotti in ceco o in altre lingue, a seconda di dove si trova l’indirizzo IP dell’utente, senza errori grammaticali evidenti.

Un esempio di commenti falsi
Cosa succede poi? Per ottenere il premio, tutto ciò che l’utente deve fare è cliccare sul link fornito che trasferirà in un’altra pagina web.

Pagina falsa che offre un premio con il pagamento di una piccola somma
Un modulo semplice ma ben progettato presenta l’opzione per scegliere il colore del nuovo dispositivo. L’unica cosa che resta da fare è compilare le informazioni di contatto e pagare un prezzo simbolico di 2 euro.
Esempio di pagina per il pagamento della somma

La truffa si compie con l’utente che invia i soldi agli aggressori presumendo di aver intascato un iPhone gratuito. Anche se questa è la truffa più comune, esistono diverse varianti. Ad esempio si può essere indirizzati su una pagina che chiede di autorizzare le notifiche push attraverso le quali il browser dell’utente inizierà a mostrare annunci indesiderati.
Un’altra di queste varianti di truffe che gli aggressori hanno realizzato, è un sito Web diverso che promette soluzioni per coloro che vogliono guadagnare grandi quantità di denaro o lavori ben pagati da svolgere da remoto.
Conclusioni
Secondo i dati degli esperti di Avast, questi tipi di campagne truffa stanno crescendo in popolarità. A differenza di quelle phishing, più facili da riconoscere e analizzare in base al codice sorgente, questo tipo di campagne di siti Web truffa può fornire agli aggressori non solo le credenziali degli utenti, ma anche dei ricavi economici.
Molte di queste truffe utilizzano grandi quantità di targeting prima di mostrare un particolare contenuto agli utenti. Ciò offre loro una migliore possibilità di evitare rilevamenti da parte di software antivirus. Quindi, se stai cercando online qualcosa di specifico e ti imbatti in un’offerta che sembra troppo bella per essere vera, probabilmente lo è. Fai quindi attenzione a non condividere le tue informazioni finanziarie online e non farti allettare da offerte economiche troppo basse per essere vere.

I dati Avast dimostrano che questa campagna ha una portata mondiale.




Lascia un commento