La quantità di minacce online che si celano dietro ogni clic è incalcolabile.
Per navigare, comunicare, per consultare il proprio conto corrente bancario e tante altre attività quotidiane sempre più spesso gli utenti preferiscono i propri telefoni cellulari o i tablet al computer.
In effetti, lo scorso anno, i dispositivi mobile hanno rappresentato quasi la metà delle visualizzazioni delle pagine Web in tutto il mondo. In vista dei cambiamenti che il mondo del lavoro inevitabilmente subirà nel prossimo futuro, è un buon momento per verificare i modi per proteggersi e quali sono quelle aree da tutelare a cui non si è ancora pensato.
Soprattutto per quanto riguarda gli smartphone, l’attività potrebbe essere esposta a criminali informatici, inserzionisti e persino al provider di servizi Internet (ISP). Esistono meccanismi per seguire gli utenti da un sito all’altro, motivo per cui gli stessi annunci pubblicitari vengono visualizzati indipendentemente dalle pagine visitate.
Anche se non vengono utilizzate applicazioni e servizi noti che possano tracciare il comportamento dell’internauta, l’ISP monitora le attività per diverse motivazioni tra cui il rispetto delle normative governative e, alcuni, anche per venire a conoscenza dei dati degli utenti.
I criminali informatici sono sempre alla ricerca di nuovi bersagli e in questi tempi incerti stanno creando campagne su larga scala per catturare quante più vittime possibile. Spesso per i loro intenti sfruttano il Wi-Fi pubblico vulnerabile o vettori comuni come router deboli o attacchi di phishing. Questo tracciamento di ogni attività effettuata su Internet, fa si che i medesimi annunci pubblicitari compaiano su pagine diverse.
Fortunatamente, tutti questi occhi indiscreti possono essere bloccati con gli strumenti giusti e il primo passo è un browser crittografato.
Ma di cosa si tratta esattamente?
Prima di tutto, occorre scindere l’ISP da Internet. Il primo infatti fornisce l’accesso al secondo e quindi ha un posto in prima fila per tutte le attività online. Un browser crittografato stabilisce un filtro che si frappone tra l’internet service provider e Internet nascondendo così tutti i dati che vengono condivisi in Rete, inclusi i nomi dei siti Web visitati. In questo modo il gestore non sarà in grado di vederli e registrarli.
In questo momento, è fondamentale che tutti abbiano protezioni attive su ogni punto di accesso a Internet, ovvero i browser, sia che si parli di dispositivi mobile che di desktop. Cambiare infatti il proprio browser con uno sicuro è uno dei modi più semplici per proteggersi online. È pericoloso e inutile correre rischi con le minacce online, pertanto è opportuno bloccarle prima che possano inserire dei “ganci” nel sistema.
Oltre ad utilizzare un browser crittografato sarebbe utile avvalersi di una VPN (Virtual Private Network) che permette di navigare in modo anonimo online e proteggendo l’utente quando si connette a un Wi-Fi pubblico.
Questi sono alcuni degli strumenti disponibili per proteggere il tuo mondo digitale. Scopri gli altri messi a disposizione da Avast ed inizia subito a navigare in sicurezza.




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