Nel rapporto annuale dell’IC3, le frodi agli anziani si aggiungono a quelle basate sui servizi di supporto tecnico e ad altre nei temi caldi del crimine informatico del 2019.
L’FBI ha pubblicato il suo Internet Crime Report del 2019, un riepilogo degli episodi di criminalità informatica dell’anno riportati al Internet Crime Complaint Center (IC3). Oltre a fornire statistiche sulla criminalità e sulle sue vittime, informazioni sulla perdita finanziaria, nel rapporto l’FBI descrive anche nel dettaglio le tendenze criminali informatiche più diffuse dell’anno. Le menzioni importanti per il 2019 sono state Business Email Compromise (BEC), Elder Fraud, Tech Support Fraud e ransomware.
La BEC è una truffa in cui i criminali manipolano le loro vittime nel trasferimento di fondi aziendali. Le imprese interessate sono quelle che tendono a effettuare bonifici su base regolare. La compromissione dell’account e-mail, o EAC, è la versione destinata agli utenti privati di questa truffa. Secondo il rapporto dell’FBI, le truffe BEC / EAC sono state i crimini informatici che hanno causato la perdita finanziaria più significativa nel 2019, colpendo 23.775 vittime e segnando un totale di 1.776.549.688 di dollari in fondi rubati.
Mentre le truffe BEC sono una classica minaccia informatica dal 2013, l’FBI riferisce che prima solitamente i criminali falsificano un indirizzo e-mail di un CEO o CFO, quindi richiedono a un dipendente di effettuare un bonifico bancario, mentre la tendenza attuale vede gli aggressori che fingono di essere un dipendente che richiede aggiornamenti sulla propria posizione retributiva.
Un altro argomento in evidenza per il 2019, è costituito da quelle truffe rivolte alle vittime di età superiore ai 60 anni, basate sulle convinzioni secondo cui questa generazione più anziana ha risorse finanziarie significative e può essere più facilmente ingannata da queste truffe digitali. Frodi sugli investimenti, truffe sulle vincite, quelle sulle riparazioni domestiche e a sfondo sentimentale sono solo alcuni degli schemi fraudolenti presenti nel rapporto dell’FBI che interessano questa fascia demografica. Nel 2019, l’IC3 ha ricevuto 68.013 denunce di frode verso gli anziani, con perdite per un totale di oltre 853 milioni di dollari.
“La maggiore attività online dei nostri anziani li sta rendendo più vulnerabili alle e-mail di phishing , ai falsi pop-up di infezione da malware sui social media e altro ancora”, ha commentato Martin Hron, ricercatore senior di Avast, “A causa del maggiore anonimato dei criminali nel cyberspazio, l’era digitale porta molte nuove sfide su come proteggere i nostri anziani. Possiamo iniziare oggi sensibilizzando le famiglie e insegnando le basi su come essere sicuri online.”
La frode del supporto tecnico è un altro tipo di truffa che rientra nella categoria delle frodi per anziani, ma può anche essere diretta verso vittime di qualsiasi età. L’FBI la menziona in modo particolare evidenziandone il picco di frequenza, che risulta aumentato di ben il 40% dal 2018. Questo schema prevede che i criminali si presentino come supporto ai clienti, fingendo di aiutare le vittime con un account o con un problema di sicurezza informatica. L’Ufficio della presidenza ha ricevuto 13.633 denunce di questo tipo di frode nel 2019, con perdite per un totale di oltre 54 milioni di dollari.
Il rapporto completa gli argomenti critici analizzando la situazione dei ransomware, rivelandone la costante presenza anche su base settimanale. Sono state registrate 2.047 denunce da ransomware nel 2019, con le vittime che hanno subito perdite per oltre 8,9 milioni di dollari. l’FBI inoltre ricorda al pubblico che le vittime che hanno pagato il riscatto richiesto non hanno mai ricevuto le chiavi di decrittazione. Per questo motivo, e per scoraggiare ulteriori reati di ransomware in futuro, l’FBI consiglia vivamente a tutte le vittime di non arrendersi alle richieste dei ricattatori.
Nel complesso, l’FBI ha ricevuto un totale di 467.361 denunce di crimini informatici nel 2019, con perdite segnalate pari a oltre 3,5 miliardi di dollari. Una delle funzioni principali dell’IC3 è la consapevolezza pubblica e fungere da hub per l’intelligence di difesa dalla criminalità informatica. “Incoraggiamo tutti a utilizzare IC3 e contattare l’ufficio locale per segnalare attività dannose”, scrive Matt Gorham, vicedirettore della Cyber Division, aggiungendo: “L’informatica è lo sport di squadra per eccellenza”.




Lascia un commento