Man mano che cresce la preoccupazione per la privacy in Internet, sempre più persone cercano delle alternative per navigare sul Web in modo anonimo. Sebbene riuscire a non lasciare alcuna traccia in Rete non sia fattibile, esistono vari modi per “tentare di evitare” di essere identificati o rintracciati su Internet.
L’anonimato online può spesso sembrare un obiettivo ambiguo e un problema complesso come la privacy online non ha soluzioni che siano infallibili in ogni circostanza.
Oltre a opzioni piuttosto semplici come servizi proxy o reti private virtuali (VPN), ci sono altri servizi che si possono usare per nascondere le abitudini di navigazione agli Internet Service Provider (ISP), al governo o ai siti web visitati. Vediamo quindi vantaggi e svantaggi di tre reti studiate per tale scopo e di facile utilizzo: Tor, I2P e Freenet.
Tor
Tor – a volte chiamato “Onionland” a causa del suo uso del protocollo di rete a vari strati di crittografia – è la rete più conosciuta e più utilizzata dopo quella canonica. La rete Tor è costituita da nodi di entrata, transito e uscita attraverso i quali passa la comunicazione di un utente fino a raggiungere la sua destinazione. I numerosi cerchi e la crittografia utilizzati in ciascuno di essi rendono quasi impossibile tracciare o analizzare una comunicazione.
Si stima che la rete Tor abbia una media di 200.000 utenti rendendola, al momento, la più grande rete anonima. In un certo senso, la sua popolarità è un vantaggio per gli utenti, poiché il browser Tor è molto facile da usare e supporta molte lingue e varie piattaforme, tra cui Linux, Windows e persino Android. Inoltre la navigazione è relativamente veloce e consuma poche risorse.
Tuttavia Tor è ancora una rete di proxy anonimi, spesso sovrappopolati. È molto utile per la navigazione tradizionale, la visita di siti Web e l’accesso a contenuti non indicizzati, ma potrebbe non essere l’opzione migliore per altri tipi di comunicazioni. Inoltre, come mostrato negli anni, non è una soluzione definitiva. In altre parole, si sono verificati scenari in cui le identità potevano essere svelate.
I2P
Il progetto Invisible Internet (I2P) è una rete decentralizzata anonima che consente ai propri utenti e alle applicazioni di navigare in modo anonimo. A differenza del routing a strati utilizzato da Tor, la comunicazione su I2P spacchetta un messaggio in più parti, In questo modo con I2P vengono inviati un numero di pacchetti (o messaggi) anziché solo uno e passano attraverso nodi diversi. Utilizza inoltre tunnel di entrata e uscita unidirezionali, in modo che un’interrogazione e una risposta prendano percorsi diversi. Inoltre, all’interno di ogni tunnel è presente un percorso a strati simile a quello di Tor.
Di conseguenza, con I2P è ancora più complicato analizzare il traffico che con Tor o una VPN tradizionale, poiché non solo utilizza vari nodi e tunnel, ma invia anche un numero di pacchetti, anziché uno solo.
Il vantaggio principale di I2P è che può essere utilizzato per tutte le attività che svolgiamo su Internet, poiché è compatibile con la maggior parte delle app, come browser, torrent e altri strumenti P2P (peer-to-peer), posta, chat, giochi e molti altri. Inoltre, la documentazione del progetto è molto chiara e completa, consentendo di adattare le sue API a qualsiasi applicazione.
Tuttavia, poiché non è una rete così popolare come Tor, non ha ancora un volume così elevato di utenti (e quindi meno nodi su cui condividere il carico), il che significa che la navigazione a volte risulta più lenta.
Freenet
Freenet è la rete più antica delle tre considerate qui, essendo stata lanciata nel 2000 ed è progettata come una rete P2P non strutturata con nodi non gerarchici tra i quali sono condivise le informazioni. Come per Tor e I2P, la comunicazione viaggia tra diversi nodi di entrata, transito e uscita.
Lo scopo di Freenet è di archiviare documenti crittografati a cui è possibile accedere solo se si conosce la chiave associata, evitando così che vengano trovati e censurati. Offre l’anonimato sia a chi pubblica informazioni sia a chi le scarica.
Tra i suoi principali vantaggi, Freenet garantisce forti controlli sulla privacy e sull’anonimato che consentono agli utenti di navigare in siti Web, cercare o leggere forum e pubblicare file in modo anonimo. Inoltre, essendo una rete P2P, è la migliore delle tre per pubblicare e condividere contenuti anonimi. D’altra parte quella stessa funzionalità prevede che ogni utente debba archiviare il contenuto sul proprio hardware per condividerlo, quindi richiede una grande quantità di spazio su disco e risorse.
Quale scegliere?
Poiché ogni rete è stata sviluppata per casi e scopi diversi, le loro caratteristiche variano. Tor e I2P non possono competere con la durata di Freenet, mentre quest’ultima non supporta lo streaming di musica e video. D’altra parte, I2P offre una grande flessibilità e può essere facilmente adattato a qualsiasi applicazione, ma nonostante ciò non esiste un sistema proxy migliore di Tor.




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