Come era prevedibile, con la fine del 2019 e l’inizio del nuovo anno sono circolate numerose catene su WhatsApp che ben presto ne hanno invaso soprattutto i gruppi.
Spesso accade che questi messaggi oltre che inutili possono risultare fastidiosi se non addirittura pericolosi.
Gli utenti poi presi dall’enfasi del periodo natalizio con troppa facilità sono propensi a inoltrare i messaggi ricevuti e tra questi possono figurarne diversi pericolosi, come link a pagine di phishing o diretti al download di contenuti potenzialmente dannosi.
In questo specifico caso però le cose sembrano essere andate diversamente.
I nostri esperti hanno ricevuto diverse segnalazioni di un messaggio distribuito prevalentemente su WhatsApp, in cui si avvisa di porre estrema attenzione alla compilazione della data nei moduli per tutto il 2020, evitando di abbreviare con il solo 20 e scrivendo invece l’anno per intero in questo modo: 31/01/2020 e non 31/01/20 solo, poiché verosimilmente al contrario sarebbe molto semplice modificarlo in 31/01/2000 o 31/01/2019 o qualsiasi altro anno a seconda della convenienza di chi lo riceve.

Nella stessa nota si sottolinea che il problema interessa solo l’anno in corso e che già dal prossimo lo stratagemma non potrà essere impiegato, allo stesso tempo si ricorda a tutti la massima attenzione esortando a non scrivere o accettare documenti con il solo valore 20 esplicitato.
Dopo l’attenta analisi dei nostri esperti e appurando che esiste un vero e proprio rischio di contraffazione dei documenti come descritto in questi messaggi, non possiamo che confermarne l’utilità dei contenuti, invitiamo quindi tutti a prendere atto di questi consigli e di verificare sempre la compilazione di tutti i moduli che contengono in particolare dati personali.
Infine, se pur questa volta la catena si è rivelata utile ricordiamo di continuare a porre la massima attenzione prima di inoltrare i messaggi ricevuti, in particolare quando contengono link o propongono sconti “mai visti prima”




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