Il progetto della moneta virtuale targata Facebook va avanti nonostante le defezioni di alcune fra le più grandi aziende del settore come Visa, Mastercard, PayPal e eBay.
È stata infatti creata nei giorni scorsi l’associazione omonima che prevede di lanciare la moneta nel 2020. Il comunicato ha presentato i 21 firmatari che prenderanno parte al consiglio d’amministrazione con i propri membri: Anchorage, Andreessen Horowitz, Bison Trails co, Breakthrough Initiatives lp, Calibra inc, Coinbase, Creative Destruction lab, Farfetch uk limited, Uliad, Kiva microfunds, Lyft inc, Mercy corps, Payu, Ribbit capital, Spotify ab, Thrive capital, Uber technologies, Union square ventures, Vodafone, Women’s world banking, Xapo holdings limited. I membri hanno quindi proceduto con la nomina del consiglio dell’associazione, quindi hanno eletto CDA e comitato esecutivo per cui il chief operating officer e l’interim managing director di Libra ha dichiarato che “Abbiamo garanzie totale del loro coinvolgimento a partire da oggi e questo ci fa essere fiduciosi sul progetto”.
Nonostante questa iniezione di fiducia, il lancio effettivo della moneta non è stato ancora definito e, seppur programmato per il 2020, potrebbe slittare.
Sentore confermato dal vicepresidente e capo della comunicazione di Libra, Dante Disparte, dichiarando che “Anche se potremmo essere pronti per quanto riguarda la tecnologia il quadro normativo è piuttosto incerto. Abbiamo la necessità di avere le approvazioni regolamentari e potrebbero non arrivare per tempo”.
L’attenzione sull’argomento rimane comunque alta. Valdis Dombrovkis, vicepresidente responsabile dell’euro e dei servizi finanziari, durante un’audizione al parlamento UE aveva dichiarato che “L’Europa ha bisogno di un approccio comune sulle criptovalute come Libra, voglio proporre una legislazione su questo”.
Nonostante la rigida posizione di Francia e Germania, completamente contrari alla nascita della criptovaluta, il resto della comunità è più possibilista e da Bruxelles è stato inviato un questionario a Facebook per ottenere maggiori dettagli sulla natura di Libra, e sui limiti entro quali opererà, e solo dopo aver ricevuto tali risposte verrà verificato un eventuale rischio di stabilità per l’attuale sistema finanziario, e di conseguenza si valuteranno eventuali azioni.




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