Come ha spiegato lo stesso Mark Zuckerberg, in Facebook “Siamo responsabili dell’applicazione delle nostre politiche ogni giorno e prendiamo milioni di decisioni sui contenuti ogni settimana. Ma non credo che aziende private come la nostra debbano prendere decisioni così importanti da sole. Ecco perché ho chiesto ai governi un intervento per chiarire nuovi standard sui contenuti dannosi. È anche il motivo per cui abbiamo deciso di offrire alle persone un modo per fare appello contro le nostre decisioni, istituendo il consiglio di sorveglianza indipendente”.
Nel documento che annuncia l’evento si indica come “La libertà di espressione è un diritto fondamentale. Facebook cerca di dare alle persone una voce così da connettersi, condividere idee ed esperienze e comprendersi l’un con l’altro. La libertà di espressione è sovrana, ma ci sono momenti in cui i contenuti possono essere in contrasto con autenticità, sicurezza, privacy e dignità. Alcune forme di libera parola possono mettere a rischio l’abilità di altre persone di esprimersi liberamente. Quindi bisogna trovare un bilanciamento”.
Il consiglio interverrà sulle decisioni prese dalla piattaforma in merito a temi come odio online, libertà di parola, disinformazione e fake news piuttosto che satira, avendo sicuramente un impatto a livello globale, in un momento in cui il mondo social tende a plasmare le opinioni rendendo il confine tra vita online e reale sempre più labile.
Il documento precisa inoltre che “Lo scopo di questa Carta è quello di stabilire il quadro per la creazione di un’istituzione: il Consiglio di Sorveglianza. Lo scopo del Consiglio è quello di proteggere la libertà di espressione prendendo decisioni di principio e indipendenti sul contenuto ed emettendo pareri consultivi sulle politiche relative ai contenuti di Facebook. Il consiglio opererà in modo trasparente e le sue motivazioni saranno spiegate chiaramente al pubblico, nel rispetto della privacy e della riservatezza delle persone che utilizzano i servizi di Facebook, Inc., incluso Instagram (collettivamente denominati “Facebook”)”.
Appare comunque evidente che Facebook e il consiglio saranno legati a doppio filo, nonostante nel documento venga esplicitato che verrà istituito un terzo organo, un Trust indipendente, che avrà il compito di nominare e pagare i componenti del Consiglio, anche se questi e gli stessi fondi del Trust saranno forniti e nominati sempre da Facebook
Di seguito le funzioni del Consiglio come indicate all’interno del documento.
1 – Il Consiglio potrà richiedere che Facebook fornisca le informazioni richiesthe dal board in tempi rapidi e trasparenti.
2 – Il Consiglio dovrà interpretare gli Standard della Comunità di Facebook e altre politiche interne rilevanti alla luce dei valori complessi che Facebook difende.
3 – Indicare a Facebook di consentire o rimuovere contenuti
4 – Indicare a Facebook di difendere o ribaltare una decisione presa sui contenuti
5 – Emettere tempestive spiegazioni scritte delle decisioni del Consiglio
Inizialmente i membri saranno 11, numero destinato a crescere a seconda delle necessità che via via si paleseranno, e saranno soggetti cui le proprie competenze e nozioni spazino in molteplici settori, e “non ci saranno conflitti d’interessi, reali o perpecipiti”.
I partecipanti potranno rimanere in carica per un massimo di 9 anni e le nomine per le sostituzioni saranno scaglionate nel tempo così da evitare un cambio totale del Consiglio.
“Dalla prima metà del 2020” inoltre anche i singoli utenti potranno rivolgersi alla Corte d’Appello.




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