La protezione della privacy online è un tema estremamente delicato e al contempo controverso.
Riuscire a districarsi fra tutti i servizi per gli utenti non è semplice soprattutto quando le piattaforme non sono abbastanza trasparenti. Accusa lanciata al social network più famoso al mondo, ormai da molto tempo sotto i riflettori proprio a causa della gestione della privacy dei propri utenti e dei relativi dati.
La piattaforma da diverso tempo si difende sostenendo di avere a cuore la situazione e di lavorare costantemente per migliorare i propri standard.
Per questo motivo da Menlo Park hanno fatto sapere di aver introdotto la funzione “Attività fuori da Facebook” che permetterà agli utenti di avere una visione completa di tutte le app e i servizi gratuiti che tramite strumenti come Facebook Pixel o Facebook Login inviano informazioni a Facebook.
Informazioni che vengono condivise con il social network per personalizzare gli annunci pubblicitari destinati al singolo internauta in base alle preferenze mostrate durante la normale attività in Rete.
L’utente avrà anche modo, se lo desidera, di disconnettere tali informazioni dall’account. I primi paesi ad usufruirne saranno Irlanda, Corea del Sud e Spagna seguiti successivamente dal resto delle nazioni.
Da Facebook spiegano come si tratti di “un altro modo per dare alle persone più trasparenza e controllo su Facebook” contribuendo così a rendere più chiare tali attività.




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