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Home  /  Comunicazioni  /  Privacy e assistenti virtuali: Apple si scusa e si corregge

Privacy e assistenti virtuali: Apple si scusa e si corregge

Momentaneamente sospeso il programma di Apple dedicato all’addestramento di Siri tramite l’ascolto delle richieste effettuate dagli utenti, da parte di operatori umani.

Unitamente alle scuse ufficiali volte ai propri utenti, da Cupertino arriva la notizia della sospensione delle registrazioni e quindi del relativo ascolto da parte di operatori che traducono le richieste più complicate a Siri per affinare così la sua capacità di comprensione.

Il programma riprenderà in autunno ma con maggiori restrizioni. In primo luogo saranno gli utenti stessi a scegliere se aderire all’analisi delle loro trascrizioni cambiando così il precedente meccanismo di “opt-out” in quello “opt-in“. In tal modo si eviteranno partecipazioni automatiche e involontarie.

Inoltre verranno conservate per sei mesi solamente le trascrizioni delle richieste più generiche come le previsioni meteorologiche, una tipologia che Apple garantisce sia “Circa lo 0,2%” di quanto richiesto all’assistente di iPhone, Apple Watch, iPad e Mac.

Le informazioni arrivano direttamente da Apple attraverso un comunicato in cui spiegano che “Innanzitutto non conserveremo più le registrazioni audio delle interazioni Siri in modo predefinito. Continueremo a utilizzare le trascrizioni generate al computer per aiutare Siri a migliorarsi, poi gli utenti potranno scegliere di aiutare Siri a migliorare imparando dai campioni audio delle loro richieste. Speriamo che molte persone scelgano di aiutare Siri in questo senso, sapendo che Apple rispetta i loro dati e dispone di solidi controlli sulla privacy. Coloro che scelgono di partecipare potranno annullare l’iscrizione in qualsiasi momento”, rendendo quindi le informazioni disponibili solo previa autorizzazione.

In secondo luogo, l’ascolto non sarà più effettuato da personale esterno ma esclusivamente da dipendenti Apple, nonostante questo comporti la risoluzione di contratti con aziende esterne che ha causato la perdita di lavoro per un gran numero di persone. “Quando i clienti accettano, solo i dipendenti Apple potranno ascoltare campioni audio delle interazioni Siri. Il nostro team lavorerà per eliminare qualsiasi registrazione che è stata determinata come un trigger involontario di Siri”.

Scelta obbligata per l’azienda in quanto “Sappiamo che i clienti si sono preoccupati per i recenti report di persone che ascoltavano registrazioni audio Siri come parte del nostro processo di valutazione della qualità che chiamiamo “grading“, abbiamo ascoltato le loro preoccupazioni, sospeso immediatamente il controllo umano delle richieste di Siri e iniziato una revisione approfondita delle nostre pratiche e politiche in merito. Di conseguenza, abbiamo deciso di apportare alcune modifiche a Siri”, riconoscendo inoltre di “non essere stati pienamente all’altezza dei nostri alti ideali”.

I cambiamenti troveranno applicazione dopo il lancio degli aggiornamenti di sistema che avverranno in concomitanza della presentazione dei nuovi modelli, il prossimo 10 settembre.

Il documento si conclude con una rassicurazione: “Apple si impegna a mettere il cliente al centro di tutto ciò che facciamo, inclusa la protezione della sua privacy. Abbiamo creato Siri per aiutarli a fare le cose più velocemente e più facilmente, senza compromettere il tuo diritto alla privacy. Siamo grati ai nostri utenti per la loro passione per Siri e per averci spinto a migliorare costantemente”.

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