• Home
  • Chi siamo
  • Il nostro sito web
Future Time Security blog
Menu
  • Home
  • Chi siamo
  • Il nostro sito web
Home  /  Malware  /  Il malware non va in vacanza: gli adware si confermano come principale minaccia online degli Italiani anche in estate

Il malware non va in vacanza: gli adware si confermano come principale minaccia online degli Italiani anche in estate

Estate, periodo di relax per gran parte degli Italiani, che staccano la spina e si concedono un po’ di meritato riposo. Sotto l’ombrellone, distratti dalla crema solare e dai giochi d’acqua o in montagna seduti ad ammirare il paesaggio, si fa meno attenzione a cosa si clicca, facilitando il lavoro dei cybercriminali. Secondo i ricercatori di ESET la principale minaccia informatica per gli Italiani nel periodo estivo continua a essere rappresentata dagli adware, software che durante la navigazione in Internet raccolgono informazioni sulle operazioni effettuate dall’utente, per poi bombardarlo di annunci pubblicitari che si aprono come un’invasione tra le finestre del browser. Non a caso svetta al primo posto della classifica delle minacce informatiche più diffuse in Italia, con il 6% delle rilevazioni (fonte Live Grid® di ESET, periodo compreso tra il 15 giugno e il 15 luglio 2019) JS/Adware.Agent.AA, che una volta installato sul sistema causa la visualizzazione di contenuti promozionali tra cui pop-up, banner, link di testo e annunci commerciali, che vengono utilizzati per aumentare la popolarità di siti di terze parti. Adware.Agent.AA è inoltre in grado di raccogliere dati sensibili, come le credenziali di accesso all’Internet Banking, che vengono poi usati per finalità fraudolente.
Gli adware rappresentano una minaccia ben nota agli internauti italiani, svettando al primo posto della classifica dei malware più diffusi in Italia in maniera pressoché continua già dal luglio 2018.
Proprio per aiutare gli utenti a difendersi dagli adware e dalle altre minacce informatiche anche nel periodo estivo, ESET ripropone alcuni semplici suggerimenti per aumentare il livello di protezione dei dispositivi:

1.  Installare e mantenere aggiornato un software antimalware

I malware, come i virus informatici, non sono altro che programmi con la capacità di diffondersi automaticamente e, una volta installati nel sistema, di effettuare una serie di attività più o meno pericolose.

Considerato che ogni giorno vengono creati nuovi virus che grazie a Internet si diffondono con eccezionale rapidità, è fondamentale installare sul proprio PC un antivirus efficace e costantemente aggiornato.

Infatti, un software antivirus non aggiornato con regolarità, ci potrebbe far correre rischi maggiori rispetto al non averlo affatto poiché porterebbe a un falso senso di sicurezza che potrebbe spingerci a trascurare anche le più elementari norme di sicurezza informatica.

2.  Prima di aprire gli allegati delle email controllarli con un software antimalware

Il vettore di diffusione principale dei malware è storicamente la posta elettronica. In particolare i file allegati alle email. Nella maggior parte dei casi, un virus può trasmettersi esclusivamente tramite file eseguibili (con estensione exe,com,drv e dll) o che contengano una parte di codice pericoloso, come succede per i documenti Office in cui sono inserite macro infette. Per questo in linea generale è consigliabile evitare di aprire gli allegati alle mail ricevute da mittenti sconosciuti. Negli ultimi anni però il fenomeno dello spoofing degli indirizzi email ha reso pericolosa anche l’apertura di file allegati provenienti anche dei contatti affidabili; questa tecnica criminale permette infatti di impostare come mittente un qualsiasi indirizzo che potrebbe far parte della rubrica del destinatario, con la conseguenza di indurre gli utenti ad aprire allegati infetti con maggiore fiducia. Quindi per evitare di cancellare a prescindere qualsiasi email con file allegati è buona norma verificarli con una soluzione antivirus e in caso di ulteriori dubbi chiedere conferma al mittente.

3. Effettuare periodicamente il backup dei dati

La strategia di base ed essenziale per difendersi dai malware è avere un backup costantemente aggiornato. Occorre ricordare che per esempio un ransomware codificherà anche i file sui dischi di rete a cui si è assegnata una lettera e a volte anche quelli a cui non è stata assegnata. Ciò include qualsiasi drive come quelli USB, come anche ogni archivio di rete o nel Cloud. Quindi è fondamentale un regime di backup periodico che sia basato su dispositivi che non siano costantemente connessi alla rete.

4.  Non fornire i propri dati personali

Non fornire a utenti sconosciuti informazioni personali o addirittura confidenziali durante le conversazioni online (chat) e non pubblicarle sui social network. Questo per due ragioni fondamentali: in primis perché non possiamo conoscere l’identità dell’altra persona e non possiamo sapere chi utilizzerà quelle informazioni e poi perché i nostri dati potrebbero essere utilizzati come punto di partenza per ricavare le nostre password o per altri scopi illegali.

5. Creare password complesse e non riutilizzarle

E’ vero che è difficile ricordare password complesse per ogni servizio a cui accediamo quotidianamente, ma utilizzare la stessa password per la banca, i social media e per altri tipi di account potrebbe avere conseguenze disastrose nel caso venga compromesso uno qualsiasi di questi sistemi. Un’alternativa utile e facile è la passphrase. Inoltre potete usare un password manager che registrerà tutte le vostre password e vi permetterà di utilizzarle semplicemente ricordando quella master.

6.  Aggiornare sempre il sistema operativo del proprio dispositivo e i programmi installati

Mantenete costantemente aggiornato il sistema operativo e i vostri software. In questo modo verranno colmate quelle vulnerabilità che i criminali tentano di sfruttare per infettare il vostro dispositivo. Per farvi risparmiare tempo e ottimizzare la vostra protezione, molti programmi offrono gli aggiornamenti automatici e possono verificare la disponibilità di patch o di nuove versioni, senza che sia necessario il vostro intervento.

Condividi su
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
 Articolo precedente Il gruppo Buhtrap utilizza uno zero-day nelle ultime campagne di spionaggio
Articolo successivo   Social network e medicina

Articoli Simili

  • True CDR: la prossima generazione di strumenti per la prevenzione dei malware

    Dicembre 30, 2020
  • Tecnologia Odix

    Dicembre 28, 2020
  • Le estensioni di terze parti per Facebook, Instagram e altri hanno infettato milioni di profili

    Dicembre 23, 2020

Lascia un commento Annulla risposta

Cerca

Social Media

  • Connect on LinkedIn

Articoli Recenti

  • True CDR: la prossima generazione di strumenti per la prevenzione dei malware Dicembre 30, 2020
  • Tecnologia Odix Dicembre 28, 2020
  • Le estensioni di terze parti per Facebook, Instagram e altri hanno infettato milioni di profili Dicembre 23, 2020
  • Il tuo software sandbox è stato violato? Dicembre 22, 2020

Commenti recenti

  • Avast: fake Malwarebytes utilizzato per distribuire CoinMiner - LineaEDP su Falsi file di installazione di Malwarebytes che distribuiscono coinminer
  • Avast: fake Malwarebytes utilizzato per distribuire CoinMiner su Falsi file di installazione di Malwarebytes che distribuiscono coinminer
  • Scoperte su Google Play Store 47 app malevole scaricate 15 milioni di volte – Secondamano l'originale su Avast scopre 47 app malevole su Google Play Store, scaricate 15 milioni di volte
  • Lara su Quando l’amore diventa un incubo: le truffe su siti di dating online
  • Cyber warfare: tecniche, obiettivi e strategie dietro gli attacchi “state-sponsored” | Agenda Digitale su BackSwap l’innovativo Trojan bancario che introduce nuove tecniche per svuotare i conti delle vittime

Archivi

Categorie

  • Comunicazioni
  • Malware
  • Senza categoria
  • Sicurezza
  • Sicurezza Informatica
  • Suggerimenti tecnici
  • True CDR: la prossima generazione di strumenti per la prevenzione dei malware

  • Tecnologia Odix

  • Le estensioni di terze parti per Facebook, Instagram e altri hanno infettato milioni di profili

  • Il tuo software sandbox è stato violato?

  • Riprendere la propria privacy da Instagram

© 2001 - 2020 - Tutti i diritti riservati. I marchi usati nel sito sono registrati da Future Time S.r.l. Tutti gli altri nomi e marchi sono registrati dalle rispettive aziende. Future Time S.r.l. © 2001-2020. P.IVA 06677001007
Questo sito usa i cookie, anche di terze parti, per offrirti una navigazione in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni puoi accedere alla nostra cookie policy, dove potrai negare il consenso ai cookie, seguendo l'apposito link. Se continui la navigazione sul sito acconsenti all'uso dei cookie.
Ok, accetto Cookie policy
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessario
Sempre attivato

Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.

Non necessario

Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.