La situazione attuale prevede che ogni operazione dell’utente venga gestita in egual modo, sia che si tratti di informazioni più semplici come memorizzare l’autenticazione a un servizio piuttosto che di informazioni più dettagliate come le varie ricerche effettuate. Ne consegue che durante le navigazioni successive all’utente vengano proposti i contenuti delle precedenti ricerche.
Evitare il fastidioso inseguimento fra un sito e un altro di pubblicità di pagine visitate in precedenza è possibile tramite la cancellazione dei cookies del browser di navigazione. Un’operazione che si effettua in pochi passaggi, ma senza possibilità di scegliere cosa eliminare e cosa mantenere.
Le modifiche che verranno apportate nei prossimi mesi permetteranno agli utenti di poter scegliere cosa rimuovere. A monte, Chrome chiederà agli sviluppatori dei siti Web la destinazione d’utilizzo dei propri cookies e se gli stessi abbiano l’autorizzazione a passare da un sito ad un altro seguendo le attività dell’utente. Si creeranno così due tipologie di cookies, uno relativo al solo sito e uno che trasporta le informazioni su siti terzi, con il risultato che l’utente sarà libero di eliminare solo quest’ultimo gruppo.
Un’altra modifica prevista è l’integrazione di un plugin che dia l’opportunità all’internauta di monitorare aziende e piattaforme pubblicitarie coinvolte in attività di marketing, e con l’indicazione del motivo per cui si visualizza uno specifico messaggio pubblicitario.
Mai come oggi l’utilizzo dei dati degli utenti è un tema estremamente delicato che nessuno sembra riuscire realmente a tutelare, ecco perché da Google fanno sapere come “Vogliamo che i nostri siano privati e sicuri e pensiamo davvero che privacy e sicurezza debbano essere per tutti e non solo per alcuno”.
Sicuramente il gigante del Web ha fatto i suoi conti e questa operazione rimane comunque un danno calcolato, riuscendo a ottenere informazioni ancora più puntuali rispetto a quelle raccolte dai cookies da altre piattaforme facenti parte del gruppo che sfruttano altre tecnologie, come ad esempio AdSense, senza contare che molti utenti non si avvedranno delle modifiche lasciando la situazione esattamente come allo stato attuale.




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