Bithumb, il noto sistema di scambio di criptovalute con sede principale in Corea del Sud, ha annunciato di essere stato vittima di un attacco che ha portato al furto delle sue monete virtuali.
Nel comunicato ufficiale non è stata menzionata l’entità delle perdite, tuttavia ZDNet ha scritto che gli insider della criptovaluta hanno rintracciato le transazioni in uscita dall’indirizzo del portafoglio di Bithumb, scoprendo che sono stati rubati circa tre milioni di EOS e 20 milioni di monete Ripple, per danni rispettivamente di 13,4 milioni e 6 milioni di dollari USA.
Bithumb si è scusato per l’incidente, ma ha sottolineato che i fondi degli utenti non sono stati assolutamente colpiti. Lo scambio ha rassicurato i propri utenti affermando che, una volta rilevati ritiri anomali, ha prontamente spostato i loro fondi in un wallet cold e bloccato tutti i depositi e i prelievi.
La conservazione “Cold” è un metodo utilizzato per la memorizzazione a lungo termine delle criptovalute offline al fine di ridurre la probabilità di furto di fondi.
Nella comunicazione l’azienda afferma che l’incidente “coinvolgeva degli addetti ai lavori” e ha ammesso di essersi concentrata principalmente sulla difesa dagli attacchi esterni trascurando colpevolmente “la verifica del personale interno”. Bithumb ha però voluto rassicurare i propri utenti confermando che tale condizione verrà risolta a breve e che è anche sicuro il recupero delle monete virtuali rubate.

Si ipotizza che tra i motivi dell’attacco ci sia anche l’intenzione manifestata due settimane fa da Bithumb di licenziare circa la metà dei suoi 310 dipendenti.
Sfortunatamente la stessa azienda non è nuova a furti di criptovaluta. Nel febbraio 2017, gli hacker hanno violato il computer privato di un dipendente Bithumb e hanno rubato i dati personali di oltre 30000 clienti. Queste informazioni sono state quindi sfruttate per truffe di phishing, che alla fine hanno fruttato ai criminali bitcoin dell’azienda per un valore di oltre 1 milione di dollari USA. Infine, a giugno 2018, un altro attacco ha consentito agli hacker di rubare oltre 30 milioni di dollari di valuta virtuale ai clienti del sistema di scambio.




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