• Home
  • Chi siamo
  • Il nostro sito web
Future Time Security blog
Menu
  • Home
  • Chi siamo
  • Il nostro sito web
Home  /  Malware  /  Spy.Banker: arriva il nuovo Trojan per Android che ruba soldi dal conto Paypal

Spy.Banker: arriva il nuovo Trojan per Android che ruba soldi dal conto Paypal

I ricercatori di ESET hanno scoperto un trojan per Android che si insinua all’interno dell’app ufficiale di Paypal per rubare soldi alla vittima, effettuando un pagamento direttamente all’indirizzo Paypal dell’hacker.

Il malware fa finta di essere un’innocua app per l’ottimizzazione della batteria dello smartphone, come ve ne sono tante, ma una volta lanciata chiude subito la schermata – come se fosse difettosa – e nasconde l’icona dal telefono. Per gli utenti meno esperti è come se l’app si fosse disinstallata da sola.

In realtà il trojan è ancora in esecuzione, cerca sul telefono la presenza dell’app ufficiale di Paypal e – se presente – mostra una schermata di alert chiedendo all’utente di aprirla. Una volta che l’utente ha lanciato l’app di Paypal, il malware mostra una schermata con un messaggio fuorviante che chiede all’utente di “abilitare le statistiche“.

La schermata con il messaggio fuorviante per “abilitare le statistiche”

In realtà facendo clic su “ok” l’utente consente al Trojan di operare sull’app di Paypal. Il malware prende così per pochi secondi il controllo dell’account Paypal dell’utente, inviando 1000 Euro all’indirizzo Paypal dell’hacker (la valuta dipende dall’ubicazione della vittima).

Tutta l’operazione dura a malapena 5 secondi, e non vi è modo per l’utente di fermare il processo. Da notare che poiché il malware prende il controllo dell’app di Paypal dopo che l’utente ha effettuato il login, questa truffa funziona anche se la protezione a due fattori è attiva.

Il ricercatore Lukas Stefanko ha pubblicato un video dove mostra tutta l’operazione.

https://blog.futuretime.eu//youtu.be/yn04eLoivX8

L’attacco avviene ogni volta che l’utente apre l’app di Paypal, ciò significa che il furto potrebbe ripetersi più e più volte, fino a che l’utente non rimuove il trojan o non blocca il suo conto Paypal.

Il furto fallisce solo se l’utente non ha abbastanza soldi sul suo conto Paypal e se non vi è alcuna carta di credito collegata.

Ma vi è anche un’ulteriore funzione del trojan, che gli consente di rubare i dati della carta di credito dell’utente mostrando delle schermate in overlay per cinque applicazioni: Google Play, WhatsApp, Skype, Viber e Gmail.

In questo caso attraverso le finte schermate il trojan ruba i dati della carta di credito che l’utente crede di stare inserendo all’interno delle suddette app, oppure i dati di login a Gmail.

L’overlay del trojan per note app

Simili schermate di overlay sono usate dal malware anche su diverse app bancarie per rubare le credenziali di accesso agli account di internet banking.

L’unica nota positiva è che questo particolare trojan non si trova sul marketplace ufficiale di Android, Google Play, ma su marketplace di terze parti. I ricercatori ESET tuttavia hanno trovato un altro trojan su Google Play (ora rimosso) che operava in maniera simile e prendeva di mira gli utenti brasiliani, insinuandosi all’interno di alcune app bancarie usate in Brasile.

Come proteggersi?

Bisogna adottare misure preventive e controlli ex-post.

Anzitutto limitarsi a installare app solo da Google Play, perché anche se il marketplace di Google non è estraneo ad app malevole, dopo che queste vengono segnalate generalmente sono rimosse in breve tempo. Nei marketplace di terze parti non sempre questo avviene. Inoltre sarebbe sempre bene controllare i voti e i commenti degli utenti, molte app malevole di solito hanno voti bassi e più di un utente commenta la presenza di truffe o di situazioni non esattamente pulite.

I controlli a posteriori vanno fatti su ogni transazione, sia di carta di credito, sia Paypal, credito telefonico o criptovalute, attivandosi immediatamente se si nota un’attività sospetta.

Infine è sempre consigliabile dotarsi di un prodotto antimalware anche per smartphone. ESET individua questi malware con i nomi Android/Spy.Banker.AJZ e Android/Spy.Banker.AKB.

Condividi su
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
 Articolo precedente Sleep texting: il sonnambulismo digitale
Articolo successivo   EMMA 4 l’operazione europea contro il cybercrime finanziario

Articoli Simili

  • La funzione “Richiedi una somma di denaro” di PayPal può facilmente prestarsi ad una frode

    Ottobre 26, 2020
  • “The Social Dilemma”: il film che potrebbe essere un piccolo aiuto per capire il ruolo che i social media giocano nelle nostre vite.

    Ottobre 6, 2020
  • Instagram accusata di spiare gli utenti

    Settembre 28, 2020

Lascia un commento Annulla risposta

Cerca

Social Media

  • Connect on LinkedIn

Articoli Recenti

  • True CDR: la prossima generazione di strumenti per la prevenzione dei malware Dicembre 30, 2020
  • Tecnologia Odix Dicembre 28, 2020
  • Le estensioni di terze parti per Facebook, Instagram e altri hanno infettato milioni di profili Dicembre 23, 2020
  • Il tuo software sandbox è stato violato? Dicembre 22, 2020

Commenti recenti

  • Avast: fake Malwarebytes utilizzato per distribuire CoinMiner - LineaEDP su Falsi file di installazione di Malwarebytes che distribuiscono coinminer
  • Avast: fake Malwarebytes utilizzato per distribuire CoinMiner su Falsi file di installazione di Malwarebytes che distribuiscono coinminer
  • Scoperte su Google Play Store 47 app malevole scaricate 15 milioni di volte – Secondamano l'originale su Avast scopre 47 app malevole su Google Play Store, scaricate 15 milioni di volte
  • Lara su Quando l’amore diventa un incubo: le truffe su siti di dating online
  • Cyber warfare: tecniche, obiettivi e strategie dietro gli attacchi “state-sponsored” | Agenda Digitale su BackSwap l’innovativo Trojan bancario che introduce nuove tecniche per svuotare i conti delle vittime

Archivi

Categorie

  • Comunicazioni
  • Malware
  • Senza categoria
  • Sicurezza
  • Sicurezza Informatica
  • Suggerimenti tecnici
  • True CDR: la prossima generazione di strumenti per la prevenzione dei malware

  • Tecnologia Odix

  • Le estensioni di terze parti per Facebook, Instagram e altri hanno infettato milioni di profili

  • Il tuo software sandbox è stato violato?

  • Riprendere la propria privacy da Instagram

© 2001 - 2020 - Tutti i diritti riservati. I marchi usati nel sito sono registrati da Future Time S.r.l. Tutti gli altri nomi e marchi sono registrati dalle rispettive aziende. Future Time S.r.l. © 2001-2020. P.IVA 06677001007
Questo sito usa i cookie, anche di terze parti, per offrirti una navigazione in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni puoi accedere alla nostra cookie policy, dove potrai negare il consenso ai cookie, seguendo l'apposito link. Se continui la navigazione sul sito acconsenti all'uso dei cookie.
Ok, accetto Cookie policy
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessario
Sempre attivato

Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.

Non necessario

Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.