La compagnia di bandiera del Regno Unito promette di risarcire tutti i clienti che subiranno dei danni economici a causa dell’incidente.
British Airways ha rivelato pubblicamente di essere stata vittima di un furto di dati che ha compromesso circa 380000 carte di credito dei suoi clienti.
“Stiamo esaminando, con urgenza, il furto dei dati dei clienti dal nostro sito Web e dalla nostra app mobile”, ha detto il portavoce in una dichiarazione giovedì.
Al momento non sono disponibili tutti i dettagli ma secondo il comunicato della compagnia aerea, la violazione interessa i clienti che hanno effettuato prenotazioni tramite il sito web della compagnia aerea, ba.com, o l’app mobile tra il 21 agosto e il 5 settembre di quest’anno. I dati compromessi includono nomi dei clienti, indirizzi e-mail, indirizzi di casa e dettagli della carta di pagamento, ma non i dettagli del viaggio o del passaporto.
La più grande compagnia aerea del Regno Unito, che trasporta fino a 145000 passeggeri al giorno, ha dichiarato che contatterà e rimborserà tutti i clienti colpiti, oltre a pagare per un servizio di controllo del credito. “Prendiamo sul serio la protezione dei dati dei nostri clienti”, si legge nella dichiarazione.

Annuncio di British Airways: fonte Twitter
La compagnia aerea si è inoltre scusata per “l’interruzione causata da questa attività criminale”, aggiungendo che l’incidente è stato risolto e ora è assolutamente sicuro prenotare i voli e completare il check-in online. Ad ogni modo, gli utenti sono invitati a cambiare le loro password sul sito web della compagnia aerea e, naturalmente, a sceglierne una complessa e difficile da indovinare.
Nel frattempo, il presidente e amministratore delegato della compagnia aerea Alex Cruz ha dichiarato alla BBC che la società risarcirà i clienti interessati per “eventuali difficoltà economiche che potrebbero aver sofferto” a causa di ciò che ha definito un “attacco criminale sofisticato e malevolo”.
L’Agenzia nazionale per il crimine ha dichiarato di essere a conoscenza delle segnalazioni della violazione e che sta “lavorando con i propri partner per valutare la migliore linea d’azione”. Nel frattempo, l’Ufficio del Commissario per le Informazioni, che è l’organismo di controllo della protezione dei dati del Regno Unito, ha dichiarato di aver aperto un’indagine ufficiale sull’incidente.
Nel 2015 la stessa compagnia aerea aveva subito un altro attacco, quando furono violati migliaia di account dei club executive frequent flyer. Tuttavia, in quell’occasione non fu sottratta alcuna informazione personale.
La British Airways, inoltre, aveva subito un’interruzione dei sistemi informatici nel maggio del 2017, apparentemente causata da un problema energetico subito da una delle aziende che si occupa dei processi di manutenzione, che provocò la cancellazione di centinaia di voli previsti in un fine settimana festivo.
Infine a luglio di quest’anno, un problema software ha causato l’interruzione di un certo numero di voli della compagnia aerea, bloccando per un’intera notte oltre 3000 passeggeri all’aeroporto di Londra Heathrow.




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