Stando a quanto riportato dal New York Times, il social network avrebbe stipulato accordi con almeno 60 tra i più grandi produttori di dispositivi mobile inclusi Apple, Amazon, BlackBerry, Microsoft e Samsung, per effettuare uno scambio di informazioni.
Tali accordi, che secondo la testata americana sono per la maggior parte tutt’ora regolarmente attivi, permetterebbero ai produttori di questi dispositivi di offrire ai propri clienti alcuni dei servizi più popolari del social network, ottenendo in cambio libero accesso alle informazioni personali degli utenti e dei rispettivi contatti presenti sulla piattaforma, anche laddove la condivisione dei propri dati fosse stata negata.
Dai vertici dell’azienda si è parlato di un taglio sulla raccolta di informazioni personali a partire dal 2015, senza però menzionare alcune eccezioni come il caso dei produttori di smartphone, tablet ed altri dispositivi hardware.
Una notizia che riaccende i riflettori sulla creatura di Mark Zuckerberg, dopo che lo scandalo di Cambridge Analytica ha portato alla luce la sottrazione di decine di milioni di dati personali di utenti Facebook, utilizzati per scopi politici.




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