Nello sviluppare dispositivi per l’Internet delle Cose (IoT) da troppo tempo le necessità del mercato hanno messo in secondo piano la sicurezza e ora ci ritroviamo con milioni di dispositivi non adeguatamente protetti.
Difendere dispositivi non standard come i termometri per la casa, le smart TV e le automobili non è banale. Quando si tratta di oggetti con dei semplici processori integrati è sicuramente più facile, ma spesso contengono sistemi operativi completi e potenti collegati alla rete, con tutti i problemi di sicurezza che questo comporta.
Negli anni passati, i produttori non sembravano intenzionati a sviluppare degli adeguati sistemi di sicurezza senza che non ci fossero in circolazione delle reali minacce, ma con l’escalation del numero di malware per Android, il pericolo per quei dispositivi intelligenti che utilizzano questo sistema operativo è aumentato esponenzialmente. Inoltre è bene ricordare come la collocazione di apparecchi IoT in ambienti critici stia diventando sempre più frequente, il che ne rende ormai indispensabile la protezione.
La buona notizia è che gli sviluppatori di soluzioni di sicurezza per Android stanno implementando piattaforme sempre più sicure, anche se il numero di dispositivi lanciati sul mercato che le adottano in fase di produzione è ancora troppo esiguo.
Tornando alle piattaforme informatiche critiche come quelle incluse nel mercato automobilistico, la situazione si complica, poiché in questo caso una vulnerabilità può mettere direttamente a repentaglio l’incolumità fisica delle persone.
Fortunatamente, aziende come Lynx Software Technologies ci lavorano già un po’ di tempo e offrono modi unici per affrontare il problema, isolando i diversi componenti dei dispositivi – core, memoria, applicazioni, sistema e altre risorse – così da renderli praticamente inattaccabili da eventuali minacce. Questo tipo di approccio “paranoico” alla sicurezza è l’ideale per dispositivi avionici o dispositivi medici, per i quali la sicurezza totale è un requisito indispensabile.
Poiché l’importanza e la popolarità dell’IoT continuano ad aumentare e le persone tendono sempre più spesso a utilizzarli per condividere informazioni riservate, truffatori e criminali informatici incalliti continueranno a cercare nuovi modi per attaccare e compromettere questa miriade di dispositivi che ora ci circonda. Allo stesso modo però realtà come quella di ESET continueranno ad esistere e a impegnarsi più attivamente per rendere gli ambienti IoT sempre più sicuri.




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