La Commissione dell’Unione Europea riunitasi lo scorso due marzo ha suggerito alcune linee guida per cercare di contrastare il terrorismo online e una delle più importanti raccomanda a Stati e imprese del nostro continente una pulizia della Rete di tutti quei contenuti riconducibili ad attività terroristiche, rimuovendoli entro un’ora dalla loro comparsa.
Come sottolineato dall’esecutivo infatti “Considerando che il contenuto dei terroristi è più dannoso nelle prime ore della sua comparsa online tutte le società dovrebbero rimuovere tali contenuti entro un’ora dal loro rinvio come regola generale” aggiungendo come i messaggi di propaganda terroristica sul Web “rappresentano infatti un rischio particolarmente grave per la sicurezza degli europei, e la sua proliferazione deve essere trattata come una questione della massima urgenza”.
Bruxelles fa inoltre presente che occorre cercare un equilibrio tra la libertà di espressione sul Web, che va preservata, e i contenuti illegali online che invece vanno arginati riferendosi anche a quei messaggi dal contenuto pedopornografico, che inneggino odio e violenza, la contraffazione di prodotti e la violazione del copyright.
La Commissione si rivolge anche ai fornitori di servizi Internet suggerendo loro di “implementare misure per il rilevamento automatico, per rimuovere o disabilitare in modo efficace e rapido i contenuti terroristici e impedire che riappaiano dopo essere stati rimossi” e propone “relazioni periodiche da parte degli Stati membri preferibilmente ogni tre mesi”, così da essere informati in “merito ai follow-up e alla cooperazione generale con le società per evitare tali contenuti online”.
Sarà così la stessa Commissione che “controllerà le azioni intraprese in risposta alla presente raccomandazione e determinerà se sono necessarie ulteriori misure, compresa, se necessario, una legislazione”, a integrazione delle norme vigenti.
Tutti i colossi del Web hanno ricevuto indicazioni già lo scorso settembre, aggiungendo così un tassello in direzione dell’obbligo, anche se non legalmente vincolante, di identificare, rimuovere e bloccare il materiale illecito che risiede in Rete.




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