Secondo uno studio effettuato da Stripe, la nota piattaforma Californiana creata nel 2011 per consentire a chi decidere di vendere su Internet di accettare i pagamenti online, nel 2016 “più di 1,61 miliardi di persone hanno acquistato beni online e il fatturato dell’e-commerce a livello mondiale ha raggiunto i 1.900 miliardi di dollari. Parallelamente, però, anche le frodi online sono in aumento”. Dai dati emersi emergerebbe che questo tipo di truffa raggiunge il proprio apice durante il periodo natalizio, e si potrebbe pensare che ciò sia dovuto a un maggior uso della rete per completare i regali senza doversi confrontare con il caos dei negozi tradizionali, mentre come vedremo non è proprio così. Anzi dallo stesso studio questi aumenti non interessano periodi di acquisto intenso dovuti ai saldi o a eventi dedicati agli sconti, come invece ci si aspetterebbe.
“Per esempio, i tassi di frode non subiscono aumenti degni di nota in giorni di grandi acquisti come il Black Friday o il Cyber Monday, ma in quelli più ‘tranquilli’ come a Natale, quando molte persone non fanno compere, ma i truffatori continuano a operare”. Lo stesso discorso vale per le fasce orarie, infatti “il traffico delle transazioni segna un picco durante l’orario lavorativo e crolla nelle ore notturne – continua lo studio – i tassi di frode seguono invece il modello opposto, segnando un picco a tarda notte e mantenendosi bassi di giorno”.
I criminali quindi tendono ad approfittare dei momenti in cui le vittime solitamente riducono il proprio livello di attenzione, mentre evitano di diffondere inutilmente massive campagne di truffa quando gli utenti sono più attenti alle proprie transazioni online, solitamente nei periodi di acquisti compulsivi.
ESET Italia indipendentemente dal periodo dell’anno raccomanda di rimanere sempre allerta e di seguire queste semplici linee guida per evitare di cadere nella rete dei truffatori online:
1. Non cliccare su link sospetti che arrivano in messaggi di testo, WhatsApp, eventuali altre piattaforme di messaggistica e social network (o e-mail, pop-up Web, ecc).
2. Non fornire informazioni personali se la fonte non è nota e affidabile.
3. Non installare applicazioni se non da fonti affidabili come nel caso dell’ambiente mobile su Google Play e App Store.
4. Non condividere eventuali messaggi sospetti.
5. Proteggere il dispositivo con un software di sicurezza che blocca i malware e i siti di phishing.




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