La contestata Sezione 702 della legge antiterrorismo Fisa, che permette senza alcun mandato da parte di un giudice la raccolta di ogni comunicazione elettronica tramite PC o dispositivo mobile di tutti i cittadini stranieri al di fuori dello Stato americano, è stata confermata dalla Camera bassa lo scorso 11 Gennaio con 256 voti favorevoli e 164 contrari.
La legge dovrà approdare ora in Senato dove però secondo gli esperti non troverà alcun ostacolo nonostante diverse associazioni per la tutela della privacy si oppongano e per le quali si era accesa una speranza in seguito a un tweet di Donald Trump il quale, a dispetto di una nota ufficiale della Casa Bianca che invitava il Congresso a non limitare le prerogative della NSA, si era detto scettico su questo tipo di controllo da parte del Governo statunitense salvo poi ritrattare la dichiarazione con un ulteriore post.
Aggirando quindi il quarto emendamento della Costituzione americana secondo cui per ottenere tali informazioni è necessario essere in possesso di un mandato, allo stato attuale la legge continuerà a permettere la registrazione nei database dell’organo preposto, la NSA (National Security Agency), dei nominativi degli interlocutori telefonici, del contenuto delle email, fino alla cronologia di navigazione sul web.
La legge non solo coinvolgerà “gli stranieri in terra straniera”, ma anche qualsiasi cittadino americano che abbia contatti con residenti all’estero, avendo la possibilità di usare le informazioni anche per reati estranei al terrorismo, e per i cittadini ospiti degli USA relativamente ad attività politiche e commerciali.
Stando così le cose, ogni cittadino potrà essere intercettato dietro una semplice richiesta rivolta da un dipartimento di polizia alle aziende che forniscono servizi Web o a un operatore telefonico.
Tutto ebbe inizio subito dopo l’attacco alle Torri Gemelle avvenuto nel 2001, quando la NSA iniziò a raccogliere dati senza alcun mandato durante l’amministrazione Bush e formalizzato almeno in parte nel 2008 con la presentazione al Congresso americano della Sezione 702 della legge FISA che, oltre ad autorizzare intercettazioni obbligava aziende della portata di Google e At&T a fornire dati, nomi e numeri telefonici dei propri utenti con l’ulteriore scopo di iniziare a collezionare dati oltre alle normali attività antiterroristiche.
Nel 2012 la Sezione 702 ottenne un ulteriore conferma per i successivi cinque anni per legalizzare il controllo generalizzato a discapito degli utenti di tutto il mondo, nonostante l’opposizione delle associazioni per la privacy.
Una legge che sembrava destinata a non essere rinnovata dopo questo quinquennio appena trascorso, ma che grazie all’intervento della NSA e del FBI è invece rimasta in vigore.




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