• Home
  • Chi siamo
  • Il nostro sito web
Future Time Security blog
Menu
  • Home
  • Chi siamo
  • Il nostro sito web
Home  /  Suggerimenti tecnici  /  Sicurezza IoT: le vulnerabilità degli elettrodomestici smart

Sicurezza IoT: le vulnerabilità degli elettrodomestici smart

Le strade intraprese dagli hacker per sottrarre dati ormai non riguardano più solo pc e dispositivi mobile, ma passano per tutte quelle apparecchiature che hanno un accesso alla rete, come gli smart TV o gli elettrodomestici di ultima generazione, la cosiddetta Internet delle Cose (IoT).

I ricercatori hanno infatti individuato una vulnerabilità, chiamata HomeHack, nell’applicazione mobile e Cloud Lg SmartThinkQ che consente l’accesso da remoto a tutti gli apparati compatibili con la tecnologia sviluppata dall’azienda coreana e che: “Ha già portato i milioni di utenti dei dispositivi smart home Lg SmartThinQ a essere esposti a rischio di controllo remoto non autorizzato dei propri elettrodomestici”, come spiega una nota degli stessi esperti.

Nello specifico le vulnerabilità presenti nell’applicazione mobile e Cloud hanno permesso agli esperti di accedere in modalità remota all’applicazione Cloud dando l’accesso in maniera legittima al profilo Lg dell’utente, ottenendo così il controllo dell’aspirapolvere e della videocamera in esso integrata. Accendendo quindi all’account, qualsiasi dispositivo ad esso associato potrebbe essere controllato dai criminali informatici, compreso il robot aspirapolvere, frigoriferi, forni, lavastoviglie, lavatrici, asciugatrici e condizionatori d’aria.

La nota prosegue indicando come “La vulnerabilità di HomeHack avrebbe potuto consentire ai criminali di spiare le attività casalinghe degli utenti tramite la videocamera presente nel robot aspirapolvere Hom-Bot, che invia video live all’applicazione LG SmartThinQ, presente all’interno della funzionalità HomeGuard Security. In base agli elettrodomestici Lg presenti in casa, gli hacker avrebbero potuto anche accendere o spegnere lavastoviglie o lavatrici”.

Il team di ricercatori “raccomanda ai possessori di prodotti e agli utenti dell’app mobile di controllare di aver aggiornato i propri sistemi con le ultime versioni disponibili sul sito di Lg” oltre a invitare i consumatori “di adottare le seguenti operazioni per proteggere i propri elettrodomestici e le reti Wi-Fi domestiche da un eventuale intrusione o dal rischio di perdere il controllo dei propri device: aggiornare l’applicazione LG SmartThinQ all’ultima versione (V1.9.23), è possibile farlo tramite Google Play, l’App Store di Apple o la stessa app di LG SmartThinQ; aggiornare i dispositivi Smart Home alla versione più recente, è possibile farlo facendo clic sul prodotto all’interno della dashboard presente nell’applicazione SmartThinQ (se è disponibile un aggiornamento si riceve un popup)”.

La piattaforma LG SmartThinQ consente inoltre agli utenti di monitorare e gestire le proprie case da uno smartphone, ambiente estremamente ricco di opportunità per gli hacker visto che nel 2016 80 milioni di dispositivi smart home sono stati venduti in tutto il mondo, con un aumento del 64% rispetto all’anno precedente.

“Poiché che in casa sono presenti sempre più dispositivi connessi al web, gli hacker stanno spostando la loro attenzione dai singoli dispositivi alle applicazioni che controllano reti di dispositivi. Ciò consente ai criminali informatici di avere ancora più opportunità per sfruttare le falle dei software, causare danni nelle case degli utenti e accedere ai loro dati sensibili”, spiega Oded Vanunu, head of products vulnerability research della società che ha scoperto la vulnerabilità. “Gli utenti devono essere consapevoli dei rischi legati alla sicurezza e alla privacy quando utilizzano dispositivi IoT ed è fondamentale che i produttori di device connessi alla rete investano sulla difesa di questi dispositivi dagli attacchi, inserendo un solido sistema di sicurezza durante la progettazione di software e dispositivi”.

La società di  soluzioni di sicurezza informatica che ha scoperto la falla ne ha dato notifica a Lg lo scorso 31 luglio 2017, come dalle linee guida di divulgazione responsabili, che l’azienda ha corretto a fine di settembre. Come indicato da Vanunu “Lg ha saputo fornire responsabilmente una risposta di alto livello che ha bloccato immediatamente il possibile sfruttamento delle falle contenute nei dispositivi e nell’app SmartThinQ”.

Condividi su
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
 Articolo precedente Catch-All: l’estensione maligna di Chrome
Articolo successivo   Scoperto un nuovo malware che si diffonde massivamente attraverso una falsa versione di Windows Movie Maker

Articoli Simili

  • Il tuo software sandbox è stato violato?

    Dicembre 22, 2020
  • Odix: Il punto sulle Smart City

    Dicembre 17, 2020
  • Il ritorno della botnet Mirai

    Dicembre 2, 2020

Lascia un commento Annulla risposta

Cerca

Social Media

  • Connect on LinkedIn

Articoli Recenti

  • True CDR: la prossima generazione di strumenti per la prevenzione dei malware Dicembre 30, 2020
  • Tecnologia Odix Dicembre 28, 2020
  • Le estensioni di terze parti per Facebook, Instagram e altri hanno infettato milioni di profili Dicembre 23, 2020
  • Il tuo software sandbox è stato violato? Dicembre 22, 2020

Commenti recenti

  • Avast: fake Malwarebytes utilizzato per distribuire CoinMiner - LineaEDP su Falsi file di installazione di Malwarebytes che distribuiscono coinminer
  • Avast: fake Malwarebytes utilizzato per distribuire CoinMiner su Falsi file di installazione di Malwarebytes che distribuiscono coinminer
  • Scoperte su Google Play Store 47 app malevole scaricate 15 milioni di volte – Secondamano l'originale su Avast scopre 47 app malevole su Google Play Store, scaricate 15 milioni di volte
  • Lara su Quando l’amore diventa un incubo: le truffe su siti di dating online
  • Cyber warfare: tecniche, obiettivi e strategie dietro gli attacchi “state-sponsored” | Agenda Digitale su BackSwap l’innovativo Trojan bancario che introduce nuove tecniche per svuotare i conti delle vittime

Archivi

Categorie

  • Comunicazioni
  • Malware
  • Senza categoria
  • Sicurezza
  • Sicurezza Informatica
  • Suggerimenti tecnici
  • True CDR: la prossima generazione di strumenti per la prevenzione dei malware

  • Tecnologia Odix

  • Le estensioni di terze parti per Facebook, Instagram e altri hanno infettato milioni di profili

  • Il tuo software sandbox è stato violato?

  • Riprendere la propria privacy da Instagram

© 2001 - 2020 - Tutti i diritti riservati. I marchi usati nel sito sono registrati da Future Time S.r.l. Tutti gli altri nomi e marchi sono registrati dalle rispettive aziende. Future Time S.r.l. © 2001-2020. P.IVA 06677001007
Questo sito usa i cookie, anche di terze parti, per offrirti una navigazione in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni puoi accedere alla nostra cookie policy, dove potrai negare il consenso ai cookie, seguendo l'apposito link. Se continui la navigazione sul sito acconsenti all'uso dei cookie.
Ok, accetto Cookie policy
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessario
Sempre attivato

Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.

Non necessario

Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.