Il social network dei cinguettii sempre più impegnato contro il terrorismo: a confermarlo è la stessa azienda che da gennaio 2017 ha già eliminato quasi 300 mila account riconducibili ad attività di promozione terroristica, riuscendo addirittura a impedire che oltre trequarti di questi pubblicassero anche un solo post.
Dal Rapporto Trasparenza appena aggiornato dall’azienda di San Francisco emerge che il 95% delle rimozioni di questo tipo di account è stato ottenuto grazie all’impegno del personale Twitter a individuare contenuti di propaganda terroristica e non alla segnalazione da parte di agenzie governative. Questi dati confermano un trend positivo nella capacità dell’azienda di individuare in autonomia attività di questo tipo, migliorando addirittura i risultati ottenuti tra luglio e dicembre 2016 che si attestavano intorno al 74%. Questa lotta senza quartiere messa in atto dal social network “si è tradotta in una riduzione dell’80% nelle segnalazioni di account da parte dei governi, rispetto ai sei mesi precedenti” come sottolinea la stessa Twitter.
Nel secondo semestre del 2016 infatti Twitter cancellò circa 377 mila account legati a campagne terroristiche, circa il 20% in più di quelli eliminati nei primi sei mesi del 2017. Prendendo invece in considerazione il periodo tra il primo agosto 2015 e il 30 giugno 2017, Twitter dichiara di aver rimosso quasi un milione di account riconducibili per varie ragioni ad attività di propaganda terroristica.
Sempre secondo il rapporto di trasparenza presentato dall’azienda, le richieste di sospensione degli account a causa di argomenti terroristici sarebbero solo una minima parte delle segnalazioni pervenute dalle autorità dei vari paesi del mondo, più o meno il 2%. La maggior parte di queste è rappresentata da richieste di rimozione per “comportamenti abusivi”, parliamo addirittura del 98%, di quegli account che violano le regole d’uso del servizio: offese, molestie online, linguaggio d’odio, furti di identità.
ESET Italia rinnova l’invito a segnalare i profili social che possano rappresentare un pericolo per la comunità, con particolare attenzione nel caso si ravvisassero contenuti a sfondo terroristico.




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