Come spiega Domenico Laforenza, direttore del Registro .it e dell’Istituto Informatico e Telematico (Iit) del Cnr, in questi tre decenni l’Italia non ha tenuto il passo rispetto al resto del mondo piazzandosi al quinto posto nell’UE e al decimo nel mondo, infatti “Le aziende con partita Iva in Italia sono circa 8 milioni, quelle attive sono 6 milioni. Noi abbiamo 3 milioni di domini ‘.it’ registrati. C’è un ritardo culturale”. Ad esempio rispetto all’Olanda che ha una popolazione inferiore rispetto all’Italia conta il doppio dei domini registrati.
Quando fu lanciato il Cnuce-Cnr di Pisa, Laforenza era un giovane tecnico della sala macchine e partecipò alla nascita del Registro dei domini ‘.it’, allora scritto a mano, in cui Il primo dominio registrato in Italia fu quello del Cnuce-Cnr di Pisa (cnuce.cnr.it).
Il primo milione di domini è stato raggiunto nel 2005 e lo scorso anno si è arrivati al traguardo dei 3 milioni.
“Il governo deve continuare una politica di sensibilizzazione del digitale, ma ci vogliono investimenti“, osserva Laforenza che aggiunge: “Anche in questo campo abbiamo pagato una mancanza di stabilità, ho conosciuto almeno quattro agenzie che si sono occupate di digitale e altrettanti ‘digital champions’. Ma non c’è continuità, gli obiettivi vecchi non si perseguono”. “Per aiutare le piccole e medie imprese – conclude Laforenza – avremo uno spazio all’Internet Festival di Pisa (si svolgerà dal 5 all’8 ottobre, ndr) con specialisti di web marketing e web reputation che insegnano come usare Internet al meglio per potenziare il proprio business“.




Lascia un commento