La tecnologia è in constante crescita e sviluppo, e la messa in strada delle auto senza pilota è senza dubbio un traguardo importante che attira l’attenzione di molti, tra cui ovviamente gli addetti ai lavori. L’ultima notizia riguarda i ricercatori delle università di Washington, Michigan, Stony Brook e Berkeley che si sono uniti per dimostrare come sia semplice in realtà “hackerare” le attuali vetture a guida autonoma semplicemente modificando i segnali stradali.
Lo studio, chiamato Robust Physical-World Attacks on Machine Learning Models, pone l’accento su alcuni modi per confondere le idee a un sistema di guida attraverso metodi piuttosto semplici come ad esempio applicare degli adesivi ai segnali stradali, situazione peraltro comune in molte città.
I ricercatori hanno quindi coperto la freccia di un segnale di svolta a destra e per due volte su tre il sistema di guida della vettura ha tradotto il cartello come senso vietato. Applicando invece del nastro adesivo su un segnale di stop trasformando la scritta in “LOVE”, due volte su tre la vettura ha inteso si trattasse di un limite di velocità.
Niente procedeure complesse pertanto, per mandare potenzialmente in tilt alcuni sistemi di guida autonoma è sufficiente armarsi di nastro adesivo.
Naturalemente questi sistemi sono in constante evoluzione e come dichiarato da Tarek El-Gaaly, fondatore della start-up per la guida autonoma Voyage, esistono soluzioni per ovviare a questi potenziali problemi e molte delle attuali vetture a guida autonoma in fase di test sono dotate di più sensori in modo da evitare eventuali fraintendimenti.
La produzione di questi veicoli è sicuramenti agli albori, ma essendo destinati a entrare a far parte della vita di ognuno, verranno perfezionati per garantire la sicurezza dei cittadini e il rispetto delle regole.
ESET Italia condivide lo sviluppo e l’applicazione della tecnologia che sempre più semplifica e migliora la qualità della vita.




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