Il team di ricerca del colosso americano ha compiuto enormi passi in avanti nel campo dell’intelligenza artificiale, insegnando ai chatbot l’arte della negoziazione.
I software impiegati per dialogare con gli utenti via chat infatti, si stanno evolvendo sempre più imparando a trattare e quindi mentire come l’uomo, svolgendo un’attività molto complessa in cui occorre saper pianificare in anticipo le proprie scelte e bluffare là dove fosse necessario.
Lo studio appena pubblicato spiega come i ricercatori abbiano raggiunto tale risultato fornendo ai chatbot dei dialoghi specifici tra esseri umani ed istruendoli poi ad imitarli.
All’inizio del progetto questi software dovevano svolgere compiti semplici come dividersi un certo numero di oggetti di diverso valore, successivamente sono stati implementati con dialoghi basici che hanno permesso l’interazione con veri utenti senza che questi si accorgessero di colloquiare in realtà con delle macchine.
Andando avanti i chatbot hanno adottato comportamenti che li hanno portati a raggiungere i loro obiettivi, come appunto la capacità di bluffare.
Recentemente Facebook ha rilasciato un proprio assistente virtuale in Messenger, ma a condividere il progetto troviamo anche altre aziende di rilievo come Google, Apple, Amazon e Microsoft.




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