L’organizzazione no profit per le libertà civili nel mondo digitale l’Electronic Frontier Foundation (EFF) rivela che circa la metà del traffico di dati via Web è crittografato e spiega come questo risultato possa essere definito una “pietra miliare” nel percorso volto a garantire a livello globale la codifica sicura di tutto il traffico Internet.
“Siamo a metà strada per un web più al sicuro da intercettazioni, appropriazioni di contenuti, furti di cookie e censure” ha evidenziato l’EFF, che definisce questo risultato “un insieme di vittorie che riguardano giganti tecnologici, grandi content provider, piccoli siti web e gli utenti”.
Le attività intraprese da questa organizzazione per assicurare le comunicazioni Web attraverso la crittografia sono iniziate nel 2010 e in questi ultimi anni hanno deciso di aderire a questa iniziativa molte grandi compagnie come Twitter, Facebook, Google e Wikipedia. Gli importanti risultati raggiunti sono stati realizzati soprattutto grazie all’introduzione del protocollo di navigazione criptato HTTPS che sta velocemente sostituendo l’ormai obsoleto e meno sicuro HTTP. Grazie alla crittografia utilizzata da questo nuovo standard di trasmissione è possibile garantire l’integrità e la riservatezza dei dati scambiati tra i computer e i server remoti dei siti a cui gli utenti si connettono.
A conferma dei risultati proposti nella relazione dell’Electronic Frontier Foundation, Mozilla ha recentemente comunicato che il traffico di dati trasmessi sul Web su protocolli criptati, attraverso il proprio browser Firefox, ha superato quello non protetto da crittografia. Sulla stessa linea sono i dati di Google che evidenziano come più del 50% di tutte le pagine Web visitate ogni giorno siano protette dal protocollo criptato HTTPS, a riprova di quanto la sicurezza delle informazioni sia sempre più importante su Internet.




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