Ogni giorno occorre barcamenarsi fra decine di messaggi spam, promozioni via SMS e telefonate volte alla vendita di prodotti e servizi.
Specialmente per quest’ultima casistica l’Unione Europea ha proposto una modifica alle norme relative alla legge sulla privacy che prevede la visualizzazione del numero chiamante o l’utilizzo di un prefisso specifico, così che l’utente possa scegliere di rifiutare la chiamata in entrata, oltre che la possibilità di inviare SMS o effettuare le chiamate commerciali, solo previo consenso dell’utente.
Un’altra novità vede piattaforme come Messanger Facebook, WhatsApp, Gmail, Skype e iMassage soggette alla legge sulla privacy in materia di comunicazioni elettroniche, finora rimaste escluse.
La proposta prevede inoltre una modifica alla politica dei cookie che attualmente raccolgono, previo consenso, informazioni sulla navigazione degli utenti per suggerire informazioni pubblicitarie in base alle ricerche effettuate, consenso che non verrà più richiesto qualora questi file vengano utilizzati esclusivamente per conteggiare i visitatori di un determinato sito Internet.
Le modifiche dovranno essere approvate dal Parlamento e dal Consiglio europeo, per poi essere varate definitivamente entro fine maggio 2018.




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