Dopo la violazione dei server di Yahoo! e data l’ormai nota debolezza della stragrande maggioranza delle password scelte dagli utenti, arriva l’annuncio di una collaborazione tra LENOVO, Intel, Synaptics e PayPal per permettere ai clienti Lenovo di autenticarsi sui servizi aderenti allo standard FIDO, come ad esempio PayPal, usando l’impronta digitale anziché la password.
“I processori Intel Core di settima generazione con Intel Software Guard Extensions (SGX) pongono le basi per un’autenticazione biometrica robusta, protetta dall’hardware – si legge in una nota di Intel – che mette al sicuro le credenziali FIDO e l’informazione biometrica degli utenti”.
Il sensore d’impronte Synaptics Natural ID offre sicurezza di livello enterprise con codifica TLS 1.2. L’obiettivo è ridurre le frodi e aumentare la sicurezza tramite un sistema poco intrusivo che si occupi di proteggere identità, dati e sistemi.
“L’utente medio deve ricordare le password di molti account diversi, da quella per il login al pc a quella dell’email, fino allo shopping online. Vogliamo liberare gli utenti dal peso di ricordare password complesse, fornendo loro una soluzione di autenticazione semplice – ha affermato Johnson Jia, vicepresidente senior della divisione PC e Smart Device Business di Lenovo – Siamo entusiasti di essere la prima azienda pc a collaborare con Intel, PayPal e Synaptics”.
Il dirigente ha poi spiegato che attualmente l’autenticazione tramite impronta digitale è disponibile a partire dal convertibile Yoga 910, ma arriveranno ulteriori modelli in futuro.
Il supporto FIDO è piuttosto diffuso nell’industria, in quanto la FIDO Alliance è partecipata da numerose aziende hi-tech tra cui Google e Microsoft. Non a caso quest’ultima ha già integrato la tecnologia in Windows 10 permettendo l’accesso a PC e applicazioni in modi alternativi alle password, non solo impronte digitali ma anche token hardware come dispositivi USB appositamente progettati.




Questa storia delle impronte digitali come soluzione a tutti i problemi di autenticazione non è nuova. Rimane la mancata risposta al dubbio posto dal fatto che se viene sottratto il dato biometrico della stessa, questo non sarà modificabile. In parole povere se ti rubano una password la puoi cambiare ma se ti rubano l’impronta.. cambi dito?