In soli 12 mesi i danni provocati dagli attacchi informatici hanno raggiunto a livello globale i 315 miliardi di dollari.
Un dato catastrofico quello diffuso da Francesco Pastore, amministratore delegato di Grant Thornton Consultants, durante l’incontro di fine settembre alla Camera dei Deputati dal titolo Intelligence collettiva: la sicurezza nello spazio cibernetico. “Occorre partire dal presupposto – spiega Pastore nella sua introduzione – che gli attacchi degli hacker molto spesso sono guidati da una logica economica. Pensiamo ad esempio, ad un attacco che abbia come obiettivo i dati sanitari dei cittadini e quindi sensibili per definizione con relativo mercato secondario di commercializzazione”.
“Si tratta di una dimensione economica del fenomeno molto rilevante che giustifica l’adozione di decisioni che si muovono in un perimetro preventivo per tutti gli Stati UE – ha proseguito Pastore sottolineando l’importanza della sicurezza informatica – E’ un elemento imprescindibile per una società come quella odierna. Secondo la nostra esperienza internazionale, la superficie geografica esposta ad attacco informatico aumenta giorno dopo giorno con l’evolvere della tecnologia”.
“E’ quindi essenziale – ha concluso l’AD di Grant Thornton Consultants – comprendere come operano gli attaccanti per stimare i rischi globali di esposizione alle minacce ed adottare le necessarie contromisure per mitigarli. In tal senso si stanno adoperando le istituzioni nazionali ed internazionali, così come le imprese private e ben vengano le iniziative come quella di oggi”.
Nello stesso incontro è intervenuto anche Pierluigi Paganini, esperto di cyber security per il Ministero degli Affari Esteri, che si è soffermato in particolare sui pericoli del lato oscuro di Internet “Tra i rischi maggiori quelli legati all’utilizzo di risorse del Deep e Dark, ovvero due termini usati per descrivere la parte oscura del web spesso abusati e confusi. E’ importante comprendere come criminali informatici, nation-state actors e cyber terroristi utilizzano il Dark Web la cui popolarità è cresciuta in maniera sensibile negli ultimi anni. Un numero crescente di attori malevoli si nasconde nei meandri della rete, difficili da individuare rappresentano una componente importante dell’ecosistema criminale e state sponsored hacking”.




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