L’Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha rivelato di essere stata vittima di un attacco informatico da parte del gruppo di spionaggio russo Tsar Team (APT28), conosciuto anche come Fancy Bears.
Secondo la stessa agenzia, il gruppo è riuscito a ottenere l’accesso al database del sistema di gestione dei procedimenti antidoping (ADAMS).
I criminali hanno individuato i documenti riservati di diversi atleti di fama mondiale, tra cui la ginnasta Simone Biles (trionfatrice alle recenti Olimpiadi di Rio de Janeiro) e le giocatrici di tennis Venus e Serena Williams. Questa informazione inizialmente taciuta dalla stessa agenzia è stata parzialmente confermata a seguito delle insistenti voci circolate sui media internazionali.
Tramite i propri canali ufficiali la WADA ha riferito di essere tuttora oggetto di altre minacce dello stesso gruppo hacker, pronto a pubblicare i documenti riservati e i risultati dei test antidoping di molti atleti perlopiù statunitensi.
“WADA si rammarica profondamente di questa situazione ed è consapevole della minaccia che essa rappresenta per gli atleti, le cui informazioni riservate sono state divulgate attraverso questo atto criminale – ha commentato Olivier Niggli, direttore generale dell’agenzia – WADA condanna questi attacchi informatici che tentano di minare WADA e il sistema anti-doping mondiale”.
Si pensa che l’attacco sia stato compiuto usando una tecnica nota come “spear phishing”. Ricordiamo che il phishing è una strategia di truffa usata su Internet, con la quale si cerca di ingannare l’utente convincendolo a fornire informazioni personali. Lo spear phishing è un’evoluzione della stessa tecnica, ovvero un attacco specificatamente mirato e progettato per ingannare un piccolo gruppo di persone o una persona sola. In questo modo i criminali possono rendere la truffa più credibile aumentando le possibilità di ingannare l’utente finale.




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