Si sta diffondendo un nuovo virus su Facebook che inganna gli utenti presentandosi come un video porno. Gli effetti del malware non si riducono ai tentativi di infezione dei profili amici, ma dalle ultime analisi sembra essere in grado di sottrarre le informazioni riservate delle vittime e di inviarle a un server di comando e controllo. La Polizia di Stato negli ultimi giorni sta segnalando la presenza di questo virus attraverso i suoi canali social.
“Si tratta – come si legge nella pagina Facebook della Polizia – del virus che tramite il più conosciuto e utilizzato social network installa un malware in grado di sottrarre informazioni e dati sensibili. Il virus in questione si cela infatti dietro un classico ‘tag‘: il suo funzionamento è abbastanza semplice e si diffonde a macchia d’olio sul profilo e sui contatti della vittima, poiché il suo meccanismo è analogo a quello di una catena di Sant’Antonio”.
L’articolo prosegue analizzando il comportamento del malware: “Si parte con una notifica che avvisa l’utente di essere stato menzionato in un commento. Sulla propria bacheca, dunque, si ritrova un video dal carattere apparentemente pornografico ed effettivamente il tag del suo nome, insieme a quello di altri amici. Basta dunque cliccare sull’anteprima del video perché il virus si diffonda a macchia d’olio anche sui profili degli amici della vittima originaria. Una volta che si è cliccato sul video, dunque, si finisce in una pagina esterna nella quale si chiede il download di un malware che, una volta installato, sarebbe in grado anche di rubare dati e informazioni sensibili”.
ESET Italia concorda pienamente con le raccomandazioni finali della Polizia di Stato, che ricorda di “non cliccare su link sospetti o provenienti da fonti anonime, ma di prestare attenzione anche quando il contenuto vi è condiviso da un vostro amico, visto che nella maggior parte dei casi il link del video ha di frequente carattere pornografico. Naturalmente, tra i consigli da seguire c’è quello di installare un buon antivirus che fermi sul nascere le eventuali intrusioni di virus e malware”.




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