• Home
  • Chi siamo
  • Il nostro sito web
Future Time Security blog
Menu
  • Home
  • Chi siamo
  • Il nostro sito web
Home  /  Sicurezza  /  Il perimetro è ovunque. Allora dove sono i vostri dati?

Il perimetro è ovunque. Allora dove sono i vostri dati?

È difficile proteggere ciò che non si comprende. È anche difficile proteggere i dati se non si sa dove siano.

Se i vostri dati vengono copiati silenziosamente su un data center all’estero mentre state facendo una migrazione in cloud, come fate a saperlo?

Quanto siete in grado di proteggerli o sapere quanto sono al sicuro? Se non sapete dove siano i vostri dati, potreste non essere molto fortunati nel tentativo di proteggerli in maniera legittima, o nel conoscere cosa può accadere tra le diverse giurisdizioni straniere in caso di difficoltà. In questo senso al giorno d’oggi è davvero difficile capire quello che succede quando si è nel cloud…si può solo sperare per il meglio!

Non che non si possa sapere, ma sono aumentati in maniera esponenziale i livelli di astrazione – per ragioni tecniche e di mercato (un’elevata percentuale legata al marketing) – tra noi e dove sono i vostri dati. Se i mercati dettano che la memorizzazione dei dati all’estero è conveniente, potrete scommettere che prima o poi gran parte dei dati silenziosamente filtreranno. Se dettano che qualsiasi cosa debba includere “Cloud” nel titolo (persino la tecnologia di base – tipicamente un insieme di macchine virtuali che devono ancora essere protette), allora questo è quello che diranno gli opuscoli.

Combinate questo con molteplici endpoint che sempre più spesso possono essere contenuti nelle vostre tasche, nelle vostre borse o nei vostri zaini, allora il concetto di perimento diventa sempre più difficile da comprendere e sempre più difficile da proteggere.
Per anni, l’interazione tra piattaforme è stata la rovina dei tecnici. Hanno persino fatto uno spettacolo su questo – Interop – dove i tecnici possono sfogarsi e condividere le loro storie, le esperienze negative e (si spera) le loro soluzioni.

Ma c’è una tendenza convergente al semplificare qualsiasi cosa, probabilmente perché gestire tanti nodi anziché uno solo o due è davvero difficile, così è opportuno rendere il tutto più semplice. Il problema è che la sicurezza è ancora più difficile. Quindi mettere dei bei pulsanti con la scritta “sicuro” sulla vostra marea di dispositivi mobile/cloud/IoT, non li rende sicuri. Se così fosse nessuno sarebbe più vittima di violazioni, giusto?

Sicuramente, i produttori stanno tentando di rendere la sicurezza semplice di deafult, ma se per sentirvi sicuri vi bastano dei pulsanti luminosi senza interessarvi di cosa c’è dietro a quel pulsante, allora non sarete mai sicuri. Sarete solo dipendenti dall’etica dei produttori che avete scelto.

Alcune aziende che riescono a mettere molta attenzione nella sicurezza a volte riescono a giustificarne la necessità agli investitori che tipicamente vedono la sicurezza come un pozzo di denaro. Ma se prevalgono le pressioni del mercato, allora dovrete sperare che quel pulsante lucido funzioni.

Se quell’azienda con una forte etica di sicurezza viene silenziosamente venduta, chi può dire quali saranno le disposizioni della nuova proprietà? Lo scorso anno a Interop abbiamo visto molte compagnie tecnologiche nel corso delle puntate acquisire piccole e solide aziende tecnologiche per aumentare il proprio portfolio. Ma chi può dire che la nuova compagnia ombrello mantenga la stessa sensibilità sulla sicurezza che veniva garantita dalla piccola startup?

Così ora la sicurezza è qualcosa di ancora più difficile, ma bisogna avere estrema fiducia nelle capacità del personale che è in grado di andare oltre i proclami delle pubblicità e comprendere veri fondamenti della sicurezza, e se il produttore lo sta realmente facendo o se ha solo lucidato gli stessi pulsanti dello scorso anno.

Condividi su
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
 Articolo precedente Cresce in Italia l’allerta ransomware: nell’ultima settimana di aprile Danger.ScriptAttachment ha minacciato il 20,39 % degli internauti italiani
Articolo successivo   Proteggersi dal ransomware

Articoli Simili

  • True CDR: la prossima generazione di strumenti per la prevenzione dei malware

    Dicembre 30, 2020
  • Tecnologia Odix

    Dicembre 28, 2020
  • Le estensioni di terze parti per Facebook, Instagram e altri hanno infettato milioni di profili

    Dicembre 23, 2020

Lascia un commento Annulla risposta

Cerca

Social Media

  • Connect on LinkedIn

Articoli Recenti

  • True CDR: la prossima generazione di strumenti per la prevenzione dei malware Dicembre 30, 2020
  • Tecnologia Odix Dicembre 28, 2020
  • Le estensioni di terze parti per Facebook, Instagram e altri hanno infettato milioni di profili Dicembre 23, 2020
  • Il tuo software sandbox è stato violato? Dicembre 22, 2020

Commenti recenti

  • Avast: fake Malwarebytes utilizzato per distribuire CoinMiner - LineaEDP su Falsi file di installazione di Malwarebytes che distribuiscono coinminer
  • Avast: fake Malwarebytes utilizzato per distribuire CoinMiner su Falsi file di installazione di Malwarebytes che distribuiscono coinminer
  • Scoperte su Google Play Store 47 app malevole scaricate 15 milioni di volte – Secondamano l'originale su Avast scopre 47 app malevole su Google Play Store, scaricate 15 milioni di volte
  • Lara su Quando l’amore diventa un incubo: le truffe su siti di dating online
  • Cyber warfare: tecniche, obiettivi e strategie dietro gli attacchi “state-sponsored” | Agenda Digitale su BackSwap l’innovativo Trojan bancario che introduce nuove tecniche per svuotare i conti delle vittime

Archivi

Categorie

  • Comunicazioni
  • Malware
  • Senza categoria
  • Sicurezza
  • Sicurezza Informatica
  • Suggerimenti tecnici
  • True CDR: la prossima generazione di strumenti per la prevenzione dei malware

  • Tecnologia Odix

  • Le estensioni di terze parti per Facebook, Instagram e altri hanno infettato milioni di profili

  • Il tuo software sandbox è stato violato?

  • Riprendere la propria privacy da Instagram

© 2001 - 2020 - Tutti i diritti riservati. I marchi usati nel sito sono registrati da Future Time S.r.l. Tutti gli altri nomi e marchi sono registrati dalle rispettive aziende. Future Time S.r.l. © 2001-2020. P.IVA 06677001007
Questo sito usa i cookie, anche di terze parti, per offrirti una navigazione in linea con le tue preferenze. Per maggiori informazioni puoi accedere alla nostra cookie policy, dove potrai negare il consenso ai cookie, seguendo l'apposito link. Se continui la navigazione sul sito acconsenti all'uso dei cookie.
Ok, accetto Cookie policy
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessario
Sempre attivato

Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.

Non necessario

Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.