La crittografia è la chiave per un futuro più sicuro, sostiene Dr. Andy Yen cofondatore e CEO di ProtonMail.
In una e-mail inviata alla redazione di WeLiveSecurity, ha affermato che con la crescita del commercio elettronico e l’aumento di tutti i nostri dati privati e aziendali on-line, “l’unica via praticabile” per mantenere la sicurezza delle informazioni è utilizzare la crittografia.
I suoi commenti arrivano in un momento in cui il dibattito sulla sicurezza e la privacy si sta intensificando, con il crescente interesse per il settore della crittografia in tutto il mondo.
La recente disputa tra Apple e il governo degli Stati Uniti, con quest’ultimo che chiede insistentemente una sorta di funzionalità di backdoor nei dispositivi criptati di Cupertino, ha destato molto scalpore portando la crittografia sotto la luce dei riflettori.
Sull’introduzione di backdoor sicure nei dispositivi richieste dalla maggior parte dei governi, il Dr. Yen ha riportato la posizione ufficiale di ProtonMail:
Il nostro codice è open source quindi non possiamo soddisfare questa richiesta. La nostra posizione è di non accettare l’introduzione di una backdoor, e la legge svizzera tutela questo nostro diritto rendendo impossibile a chiunque costringerci a implementare un simile servizio di controllo.
Il provider di e-mail crittografate con sede in Svizzera ha appena annunciato di aver aperto il suo servizio di registrazione al pubblico. Certo la tempistica non sembra assolutamente casuale.
Il modo migliore per garantire che la crittografia e il diritto alla privacy non siano usurpati è quello di fornire questi strumenti a tutti gli utenti nel più breve tempo possibile – ha spiegato il Dr. Yen.
In questo modo, abbiamo messo la scelta nelle mani dei consumatori, e non in quelle dei governi.
Il responsabile della comunicazione presso ProtonMail , Alex Rosier, ha poi rivelato che l’attacco DdoS subito lo scorso anno, uno dei più grandi d’Europa, non ha lasciato alcun danno permanente.
Pur non essendo stato un evento gradito, si è comunque tradotto in un’importante esperienza di apprendimento – che ci ha spinto ha potenziare “notevolmente” la nostra infrastruttura – ha così concluso Rosier.




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