Il malware Steam Stealer nell’ultimi mesi è stato in grado di compromettere 77.000 account del gioco Steam. Mark James, specialista di sicurezza di ESET, ci fornisce in questo articolo il suo punto di vista.
“I giochi su Internet sono un obiettivo sempre crescente per malware e truffe. Con tutti i soldi spesi dalle persone nell’acquisto dei loro giochi preferiti, la sicurezza delle credenziali di accesso agli account ludici è diventata ormai una priorità per tutti i giocatori’.
Il crescente bisogno di sicurezza ha spinto le aziende produttrici dei giochi a valutare i sistemi di autenticazione a due fattori (2FA) come mezzo per proteggere l’accesso agli account degli utenti. Il nome utente e la password sono l’unica difesa che impedisce ad altri di rubare i premi guadagnati con ore di gioco, di utilizzare l’oro prodotto o di venderlo ad altri.
I dubbi legati all’utilizzo di un sistema 2FA sono legati a eventuali rallentamenti dell’esperienza ludica, causati dalla richiesta di un’ulteriore intervento da parte dell’utente che invece preferirebbe iniziare subito a giocare, senza dover aver a portata di mano il telefono cellulare o il token hardware ogni volta che è necessario il login, ma questo onestamente è un problema davvero trascurabile rispetto alla possibilità di perdere il proprio account. Tuttavia pur volendo considerare questo disagio, il sistema di autenticazione a due fattori rimane il modo più semplice per proteggere gli account e i profili di gioco.
Adottare un 2FA però non è sufficiente a rendere sicura l’esperienza ludica, per proteggere il PC di gioco occorre installare tutte le patch disponibili per il sistema operativo, mantenere aggiornate tutte le applicazioni presenti nel computer, utilizzare dei browser di navigazione sicuri e un programma antimalware efficace che si aggiorni automaticamente e in modo regolare. Il tempo in cui bastava un singolo elemento a proteggere il sistema è passato, ormai è necessaria una protezione multi livello, se si vuole stare al sicuro. Pensate alla sicurezza del PC come a un carciofo (tutti usano l’analogia con la cipolla) in cui strati sempre più coriacei e resistenti ne proteggono la parte tenera (i vostri dati).




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