Sembrerebbe quasi una provocazione o una vera e propria sfida, lanciata dal Pentagono a tutti coloro che volessero violare la sicurezza informatica di una delle maggiori potenze mondiali.
In realtà altri non è che un programma pilota denominato Hack The Pentagon che verrà lanciato dal Dipartimento della Difesa statunitense per testare la sicurezza della propria rete informatica, permettendo l’accesso alla gara ai soli Hacker Etici, o white hat, il cui intento è esclusivamente quello di trovare bug di sicurezza.
Per evitare comunque eventuali e comprensibili imbarazzi qualora qualcuno riuscisse nell’intento, la competizione avverrà in un ambiente di test il quale ricreerà fedelmente le medesime caratteristiche attuali, ma in cui non saranno presenti informazioni classificate.
L’idea è nata dopo aver osservato alcuni precursori di questa tecnica di difesa, Google e Facebook fra i più noti, i quali offrono tutt’ora una ricompensa in denaro a chi riuscisse a violare le loro reti, così da migliorare la propria sicurezza.
Proprio grazie a quell’esperimento e ai risultati ottenuti, il Pentagono ha deciso di adottare la stessa tecnica. E’ la prima volta infatti che il Dipartimento della Difesa Americano offre, dietro remunerazione, la possibilità di violare il loro sito web pubblico, così da conoscere le proprie falle e, di conseguenza, ridurre la propria vulnerabilità.
Come dichiarato infatti dall’attuale segretario della difesa Ash Carter, l’intento è quello di migliorare la sicurezza nazionale ed ha poi aggiunto
“Stiamo cercando di adottare una best practice. E’ molto meglio scoprire le vulnerabilità in questo modo che aspettare che un hacker malintenzionato rubi informazioni o comprometta un sistema”
Il programma partirà nel mese di Aprile ma nel frattempo l’Amministrazione U.S.A. dovrà risolvere gli ostici problemi legati alle autorizzazioni per i candidati.




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