Le autorità hanno da poco rilasciato uno dei creatori del Trojan Gozi, descritto dall’esperto di sicurezza Brian Krebs come “un ceppo estremamente sofisticato di software dannoso”.
Kimba Wood, un giudice distrettuale di New York, ha stabilito che i 21 mesi già scontati in prigione da Deniss Calovskis siano una punizione sufficiente. Ora potrà tornare a casa in Lettonia.
Mr. Calovskis, che è stato inizialmente arrestato a Novembre 2012 proprio in questo paese dell’Europa orientale, e in seguito estradato negli Stati Uniti nel febbraio 2015, ha contribuito a scrivere parte del codice del Trojan Gozi, che ha infettato oltre un milione di computer in tutto il mondo.
Il trentenne, che era stato dichiarato colpevole, avrebbe dovuto scontare una pena molto più severa. Tuttavia, la signora Wood ha concluso che il ragazzo avesse avuto un ruolo marginale in questo attacco devastante e prolungato, perpetrato già dal 2007, rispetto agli altri colpevoli.
Il giudice ha spiegato che a farle decidere di ridurre la pena del signor Calovskis hanno contribuito in maniera determinante fattori come: la sua estraneità alla distribuzione e alla creazione del trojan e l’esiguo beneficio economico ricavato.
Il trojan Gozi è stato creato dal russo Nikita Kuzmin ed è stato diffuso dal rumeno Mihai Ionut Paunescu. Il primo è attualmente detenuto negli Stati Uniti, mentre il secondo rimane sotto la custodia delle autorità rumene.
Secondo l’FBI, le origini del trojan Gozi – rilevato da ESET come Win32 / Spy.Ursnif.A – risalgono già al 2005, anno in cui Kuzmin lo ideò.
Progettato per essere distribuito in molti modi, il trojan, una volta scaricato si installa di nascosto sui computer, poi inizia a sottrarre informazioni riservate, compresi i dati bancari, all’insaputa delle vittime.
Grazie ai dati così ottenuti, i cybercriminali sono in grado di appropriarsi dei soldi depositati sui conti degli utenti infettati. Attualmente, si stima che questo trojan abbia prodotto perdite per decine di milioni di dollari.




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