Gli studenti che attualmente frequentano i corsi universitari hanno una profonda comprensione di come utilizzare al meglio i social media, con la conseguenza di essere meno vulnerabili alla criminalità informatica.
Questo è ciò che emerge da uno studio del Kingston Business School in Gran Bretagna, secondo il quale i ragazzi che stanno frequentando l’università sono utenti più sicuri di siti come Facebook, Twitter, LinkedIn e Instagram rispetto ai giovani che hanno già conseguito la laurea.
Attenersi a un comportamento più efficace e maturo sui social media ha garantito a questi giovani studenti una minore esposizione alle molestie online e ai contenuti offensivi.
Il professore associato Vladlena Benson, uno specialista in materia di contabilità, finanza e informatica, autore principale di questo studio, attribuisce una parte di questi risultati al lavoro svolto dalle università per tutelare al meglio i propri studenti.
È sempre stato difficile per il crimine di prosperare nelle comunità in cui le persone godono di stretti legami. – ha affermato. – Crediamo che i legami che gli studenti fanno nel campus insieme con le iniziative guidate dalle istituzioni diminuiscano le probabilità che questi siano vittime del crimine online rispetto a qualsiasi altro momento della loro vita.
Lo studio ha anche dimostrato un cambiamento notevole nell’uso dei social media, infatti gli studenti in corso dimostrano un interesse a utilizzare tali servizi al di là del semplice uso come reti di comunicazione informale con la famiglia e gli amici.
Ciò che ha scoperto il professor Benson è che questi giovani utilizzano i social media per sostenere e valorizzare le loro esperienze di apprendimento.
Di grande attualità è l’interessante dibattito sui mezzi di comunicazione sociale e il loro impatto sui giovani, con particolare attenzione su tutti i problemi legati alla privacy legati proprio all’uso dei social media, proprio per questo i dati dello studio del Kingston Business School sono stati accolti con grande entusiasmo.
Da questa ricerca sono emersi alcuni comportamenti corretti per vivere un’esperienza social in maniera sicura, tra cui segnaliamo che bisogna essere sempre consapevoli del fatto che la pubblicazione on-line è un’attività pubblica, la quale dovrebbe essere limitata ai propri seguaci, amici e ai marchi di fiducia. Infine ampio risalto è stato dato all’utilizzo di una password lunga, complessa e unica per ogni piattaforma a cui si accede, come da sempre ESET Italia consiglia a tutti gli utenti per prevenire violazioni indesiderate della propria privacy.




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