La rivoluzione digitale è pronta a partire anche in Italia e avrà il nome SPID “Sistema pubblico dell’identità digitale”.
Con una super password universale ogni cittadino potrà accedere, via Internet, ai servizi pubblici: referti medici,
pagamento della mensa scolastica, dichiarazione dei redditi, anagrafe e molti altri.
Tecnicamente si tratta di un sistema di credenziali che prevede l’utilizzo di una password per il primo livello di accesso e di una “one time password“, fornita via sms o tramite un’apposita app per smartphone, per accedere a servizi più riservati e delicati quali, ad esempio, la consultazione di analisi mediche o l’effettuazione di un bonifico bancario.
Ruolo fondamentale sarà svolto dall’ identity provider, cioè un’azienda che si è accreditata presso l’Agenzia per l’Italia Digitale per questo ruolo.
Al momento i nomi che circolano sono quelli di Telecom Italia, Infocert e Poste italiane che hanno partecipato alla sperimentazione, ma potrebbero entrare anche banche e operatori internet. Diversi i modi per contattarli: di persona, presso uno sportello fisico, con una procedura via web cam, in cui mostriamo in video a un addetto i nostri documenti.
Se possediamo uno strumento di identità digitale (Carta nazionale dei servizi, tessera sanitaria,…), potremo usarlo per identificarci (anche online) e così ottenere in modo più diretto le credenziali Spid nazionali.
Le intenzioni del Governo sono di far diventare realtà SPID entro 2 anni e consentire così ai cittadini di accedere ai servizi di tutte le amministrazioni pubbliche tramite internet.




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