Comparso a marzo, questo virus inizialmente si innestava all’interno del browser di navigazione degli utenti e, tramite le informazioni acquisite, modificava i codici IBAN inseriti per effettuare bonifici bancari. Purtroppo ha avuto un’evoluzione, ora è in grado di accedere alle credenziali dell’account e perfino di disporre il trasferimento automatico di fondi.
Il malware, che colpiva solo gli utenti che navigavano attraverso Internet Explorer, adesso è capace di aggredire anche i browser Google Chrome e Firefox.
I consigli sono quelli già indicati in un nostro post precedente:




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